13/08/2025
Ponte sì o ponte no?
Il Ponte sullo Stretto di Messina è un tema che divide: o sei per il sì e lo difendi a spada tratta, o sei per il no e lo combatti con la stessa convinzione.
E questa sicurezza granitica la vedo ovunque: tra politici, divulgatori, creator, artisti… tutti pronti a schierarsi.
Quello che penso è che sul ponte non si può pretendere di dire “sì” o “no” con leggerezza. Chi lo fa, probabilmente ha un obiettivo preciso: ottenere consenso. Consenso politico, o personale. Vale anche per i creator o i personaggi pubblici: se la propria community è più schierata da una parte, allora è più comodo allinearsi a quella posizione, così si resta in sintonia con il “proprio popolo” e si ottengono i benefici di quella sintonia.
Relativamente ai divulgatori, sono convinto che, soprattutto quando i contesti sono così complessi, sia sbagliato dare un verdetto finale.
La prima cosa che un divulgatore dovrebbe fare é spiegare, mostrare, far capire le cose, non fornire un'interpretazione conclusiva del risultato, perché é profondamente presuntuoso. Il Sì o il no dovrebbe essere un percorso lunghissimo che tiene conto di aspetti geologici, ambientali, ingegneristici, economici, sociali e tanto altro.
Insomma, servirebbe un bagno di umiltà per contribuire non a decidere il “sì” o il “no”, ma a diffondere informazioni solide, ponderate e equilibrate.
Ormai qui sui social tutti vogliamo una risposta immediata e certa, come se collezionare velocemente opinioni di certezza granitica servisse ad avere ragione. Sul ponte non bisognerebbe collezionare opinioni ma fatti, dati, report, analisi.
Personalmente preferisco più l’incertezza che la certezza.
E qui cito Richard feynman: “posso vivere nel dubbio e nell’incertezza… preferisco non avere risposte piuttosto che risposte sbagliate.”
Consiglio finale spassionato: diffidate di chi è troppo sicuro, di chi é convinto, di chi pensa di avere la risposta certa in tasca. Anche sul Ponte.
P.S. Prossimamente su questi schermi un approfondimento sugli aspetti geologici
Andrea Moccia