04/07/2024
REBRANDING SSC Napoli!!! Ma non scherziamo.
Voglio esprimere la mia opinione, anche se può sembrare sbagliata. Togliere il riempimento cromatico dal proprio stemma non è un RESTYILING, ma una parte del sistema di visual identity che, in uno stemma semplice come quello del Napoli, deve esistere per forza. Nella maglia sarà il tessuto stesso ad essere azzurro e a dare il colore quando questa variante sarà in uso.
Approfitto di questa NON NOTIZIA per lanciare una provocazione: le società che hanno la "FORTUNA" di avere un marchio semplice e militare in una grande piazza non sono tante a questo mondo. Il legame tra CALCIO e CULTURA può sembrare una bestemmia, ma non lo è. Negli anni abbiamo visto come una maglia non sia solo un tessuto colorato che distingue dall'avversario e come grazie al DESIGN possa veicolare messaggi profondi legati al territorio, alla storia e ai popoli che seguono e amano una squadra e una città.
Uno STEMMA CALCISTICO di solito non è adatto a questo ruolo perché è immutabile nel tempo, come una toppa da apporre sul cuore per sempre. Abbiamo scudi, animali, monogrammi che difficilmente possono prestarsi a sistemi di comunicazione fluidi e flessibili come quelli che richiede il mondo di oggi.
MA NON A NAPOLI.
La classicità e semplicità quasi scarna dello stemma del NAPOLI, che vede una lettera N tra due circonferenze, potrebbe essere proprio lo spunto per un cambiamento. Ogni anno quella N potrebbe vestire un carattere tipografico (FONT) diverso, raccontando una storia e veicolando sensazioni e intenzioni diverse.
La lettera non cambia mai il suo suono, ma se la scriviamo in COMIC SANS sembra parlare ai bambini, mentre in un elegante e contrastato BODONI sembra parlare di MODA e LUSSO. Non cambia la pronuncia, ma cambia il posizionamento e il "suono" percettivo di quella lettera "N". Proprio come un abito elegante o sportivo cambia il modo in cui il nostro corpo comunica le sue intenzioni al prossimo.
E se il NAPOLI, forte di questa semplicità, adottasse una strategia tipografica dove ad ogni stagione corrisponde ad un FONT unico e diverso? Non necessariamente progettato ad hoc, ma preesistente e realizzato da designer e artisti della tipografia che ci donano caratteri tipografici unici da sempre.
Promuovendo la storia di un font legato alla stagione in corso, si potrebbe creare collezionismo e artefatti storici, dando visibilità ai talenti della progettazione come i TYPE DESIGNER. Creando, in sostanza, CULTURA dal CALCIO.
RESTERETE MERAVIGLIATI NELLO SCOPRIRE QUANTA STORIA CI SIA DIETRO IL DESIGN DEI FONT, STORIE CHE RISALGONO A SECOLI FA O AL CONTEMPORANEO. Ma non mi dilungo sull'argomento.
Questo renderebbe anche la vita più difficile ai falsari, che avrebbero qualche problema in più nel creare merchandising simile all'originale non sapendo in anticipo quale sarà il FONT della prossima stagione del NAPOLI (anche se su questo punto so di sbagliare in pieno, i falsari sono avanti anni luce rispetto a chiunque altro).
PARLARE DEL "RESTYLING" del logo del NAPOLI in questa occasione è da ingenui. Scusate se ho approfittato della notizia per aprire un discorso differente che poco si lega a ciò che la "panza" del paese vuole sentire in questo momento, ovvero: NON TOCCATE L'AZZURRO!
TANTE BELLE COSE A TUTTI.