13/03/2020
Non vogliamo parlare di coronavirus in quanto è scontato che ad oggi non si parla d’altro. Tuttavia, come molti altri nel nostro cantone stanno facendo, anche la nostra azienda ha pensato di fare la sua parte.
Abbiamo quindi deciso che come azienda ticinese ci mettiamo a disposizione nell’immediato a titolo gratuito per far fronte a questa emergenza sotto forma di beneficienza poichè noi in primis abbiamo il dovere di garantire al nostro bene più prezioso, i nostri figli, la possibilità di continuare la formazione nonostante la situazione straordinaria, e le nuove tecnologie che abbiamo a disposizione ci permettono di farle in totale sicurezza e comodità.
Dopo un attenta valutazione dei costi, giungendo alla conclusione che vista l’eccezionalità della situazione garantiamo la nostra piattaforma di videoconferenze ‘’sonata’’ per il prossimo mese gratuitamente a 5000 studenti, purtroppo sappiamo che gli scolari presenti nel nostro cantone sono una cifra più elevata ma ci sono dei costi di gestione e operativi che diventerebbero insostenibili da sopportare per la nostra azienda, qualora la richiesta di sonata diventasse più ampia sempre nell’ambito dell’educazione siamo aperti a trovare una solutione al prezzo di costo. Nel caso in cui ci fossero delle risorse esterne siamo ben disposti ad ampliare il raggio di utenze per garantire l'insegnamento e la formazione scolastica casa scuola.
Il tutto perché pensiamo che l’educazione dei nostri figli non debba fermarsi nemmeno di fronte a delle misure eccezionali come quelle della chiusura degli istituti scolastici. Tantomeno vogliamo che informazioni sensibili come i video dei nostri bambini in streaming dall’interno delle nostre case siano mandati ad altri servizi di videoconferenza con server dislocati chissà dove in Europa o, ancora peggio, negli Stati Uniti. Perché se molte multinazionali con sede in Svizzera si curano di non usare fornitori americani come Skype, Microsoft o Chorus Call per le loro videoconferenze, un motivo ci sarà. E sappiamo che grazie ai precedenti scandali venuti a galla sulle ripetute intercettazioni delle telecomunicazioni da parte di servizi segreti esteri o hackers senza scrupoli, anche la popolazione generale è ormai sensibile a questa tematica.
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Emilly Massarotto
Business Development Manager
Exion Networks SA