03/05/2022
Che fine farà lo ?
Alla luce della fine dello stato di emergenza del periodo pandemico, un tema ampiamente discusso è quello dello smart working: lavoratori e aziende concordano sul fatto che dalla nuova gestione liquida del lavoro non si torna più indietro.
Tuttavia, da un'indagine svolta sui lavoratori italiani d'età tra i 25 e i 60 anni, è emersa una questione importante: la reperibilità dei lavoratori. Una tematica molto sentita, dato che il 45% dei lavoratori ha affermato che lavorando da casa ha ricevuto una maggiore richiesta di disponibilità. Per contro, sono stati interrogati a campione circa 100 imprenditori di PMI, i quali hanno affermato che durante lo smart working la produttività dei dipendenti è stata di gran lunga inferiore rispetto ai periodi di lavoro in presenza.
In tal senso, ci si sta muovendo verso una regolamentazione per agevolare entrambe le parti: sia le aziende che i dipendenti.
E voi, cosa ne pensate?