02/02/2025
Siamo sicuri che il Line Array sia sempre la scelta giusta? Per esempio, se dobbiamo sonorizzare luoghi al chiuso dove troviamo delle pareti laterali a volte fatte di materiali riflettenti, il Line Array è la scelta giusta? Mi permetto di scrivere queste due righe, perché in questi giorni abbiamo allestito uno spazio dove svolgere eventi musicali e non, e il Line Array non corrispondeva alla scelta giusta da fare, contrariamente a ciò che ci aveva chiesto il committente, che invece voleva il Line Array. Dopo un’attenta analisi, siamo tutti arrivati alla felice conclusione che il Point Source era la scelta giusta…Alla luce di questo dobbiamo capire la “reale” differenza tra Point Source e Line Array. Se abbiamo ben compreso questa differenza, potremo fare la scelta giusta circa la sonorizzazione di un luogo dove svolgere un evento. (chiaramente non parliamo di grandi spazi all’aperto, dove il line array per i motivi che elencherò e che tutti sappiamo è la scelta giusta….)
La figura 1 mostra una previsione a 8 KHz di un Point Source con apertura della tromba 110°x50°. Nel grafico osserviamo un cambio di colore per ogni 3 dB di variazione di livello. Dal punto centrale al punto di copertura dichiarato dal costruttore abbiamo 2 variazioni di colore che corrispondono a -6 dB. Ciò significa che dal punto 0 (cioè in asse rispetto al diffusore), al punto massimo di copertura, ci sarà una perdita COSTANTE di -6 dB, sugli 8 KHz. Ripetendo l’esperimento con 1 KHz, poi con 2 KHz, poi con 4 KHz e poi con 16 KHz, vedremo che il risultato sarà il medesimo, e cioè ci sarà una perdita COSTANTE di -6 dB su TUTTE le frequenze emanate dalla tromba. Mi viene da pensare che ciò gioca a nostro favore se il luogo da sonorizzare ha delle pareti fatte di materiale riflettente in quel punto o anche prima (+ o – 55° rispetto al centro del diffusore). Essendoci un’attenuazione delle frequenze emanate dalla tromba, ci saranno sicuramente meno riflessioni “fastidiose” causate dalla riflessione sulle pareti. Chiaramente ciò va a discapito della "lunga gittata" frontale, dove anche li c'è la medesima perdita; e li ti rovi davanti alla NECESSITA' di installare a metà sala altri diffusori identici (ritardati a dovere) per coprire tutta la profondità della sala. Al contrario del Line Array che ha una gittata molto più lunga frontalmente. Invece le frequenze fuori dominio della tromba In un diffusore tradizionale hanno un andamento “Omnidirezionale” senza nessuna perdita di dB (cosa che lo accomuna al Line Array). Vediamo adesso invece come si comporta il Line Array: la Figura 3 mostra la copertura Orizzontale e Verticale di un Line Array, con copertura anch’esso sul piano orizzontale di 110°. Vediamo che le frequenze fuori dominio della tromba hanno un andamento “Omnidirezionale” senza nessuna perdita di dB (come il Point Source); invece sulle frequenze emanate dal driver la cosa cambia! Sul piano Orizzontale non ci sarà NESSUNA PERDITA in dB; e ciò significa che la quantità di energia prodotta dalla tromba in asse 0 sarà uguale a quella che andrà “a sbattere” sulle pareti, creando (soprattutto se queste ultime sono fatte di materiale riflettente) delle fastidiosissime e indomabili riflessioni! Sul piano Verticale, avremo il “classico” comportamento della guida d’onda di un Line Array, e cioè un costante restringimento della copertura, che serve a non far “interferire” con il modulo che monteremo sopra o sotto a quel diffusore, ma nel nostro caso specifico poco ci importa….
Morale della favola, la scelta di un impianto non deve essere dettata dalla moda, ma da una reale esigenza dettata dal lavoro che si andrà a svolgere. Molti committenti vogliono vedere a tutti i costi “la banana” del Line Array, invece del vecchio “cassone” classico. Secondo me spetta a noi non accontentarli “alla cieca”, ma divulgare delle nozioni che portano tutti a fare la scelta giusta. Altrimenti grandi costruttori come Meyer Sound non avrebbero nel loro attuale catalogo dei gioielli di Point Source come le ULTRA-X40/42…..