Il progetto nasce dalla volontà di sperimentare modalità e tecniche di rappresentazione in realtime applicate ad ampi contesti architettonici. Nello specifico, il Campus universitario, negli spazi del Politecnico di Bari, sono stati studiati e riprodotti digitalmente per consentirne la navigazione in real-time. Il campus è stato scelto come ambiente di sviluppo per facilitare agli studenti coinvol
ti lo studio di tali ambienti, permettendo inoltre la percezione compositiva geometrica/spaziale dei locali che normalmente vengono da loro stessi vissuti. Inoltre, si è pensato che tale prodotto potesse risultare funzionale ed utile alla vita universitaria, permettendo anche da remoto la navigazione degli spazi oltre a permettere un più facile orientamento per i nuovi studenti iscritti. La modalità di lavoro si è basata su tecniche di modellazione solida implementando in ogni processo creativo elaborazioni CAD e generatori NURBS. Considerata la complessità geometrica dell’intero spazio riprodotto, si sono dovute applicare opportune scelte progettuali al fine di ottimizzare la geometria poligonale dei solidi, abbassando così il peso computazionale dell’intero progetto. Terminata la fase di modellazione, si è passati alla fase di ottimizzazione, includendo ciascuna area modellata all’interno di uno stesso progetto e studiando opportunamente i metodi di raccordo poligonale tra i vari gruppi di lavoro. La fase di ottimizzazione ha dovuto occuparsi anche della geometrizzazione dei solidi creati, triangolando opportunamente le facce poligonali garantendo così una migliore mappatura dei materiali e contestualmente abbassare il numero di poligoni. Nel passaggio successivo ci si è occupato dello studio delle Normali, agendo singolarmente su ciascun poligono e preparando così tali superfici alle successive fasi di mappatura. La fase pre-elaborativa si è conclusa con la generazione delle mappature UV, creando per ciascun solido due mappature essenziali per le successive fasi elaborative: una per le texture ed una per la Lightmap. All’interno del software Unreal, ci si è occupato dell’inserimento dell’intero progetto 3D configurando opportunamente mesh Collider e parametri di illuminazione, ottimizzando impostazioni di occlusione ambientale ed effetti visivi. Tale approccio, ha permesso di sperimentare i limiti computazionali del motore grafico e le proprietà di personalizzazione rappresentativa. Coordinati da Riccardo Tavolare (Responsabile tecnico del Laboratorio di Modellazione Architettonica ed Urbana del Politecnico di Bari), studenti e professionisti si sono impegnati nello studio e nell’implementazione degli ambienti del Politecnico di Bari al fine di valutare le potenzialità grafiche del motore di render Ue4 applicate a reali contesti architettonici. La sperimentazione ha coinvolto in totale 20 persone, per un complessivo impegno (al 15/10/2015), stimato finora di oltre 700 ore, impegnando nella fase di assemblaggio la potenza elaborativa di una workstation grafica dedicata con 2 CPU Xeon E5-2650 in parallelo, 16 Core, 32 GB RAM e scheda grafica NVIDIA Quadro K4000. COORDINAMENTO PROGETTO:
RICCARDO TAVOLARE
GRAFICA:
ERMANNO DEVITOFRANCESCO
OTTIMIZZAZIONE MODELLO:
ANGELA DELL’ACQUA
MODELLATORI 3D:
BLONDA FRANCESCO, CAPPIELLO VALENTINA, CARAPELLESE GIUSEPPE, CARELLA FRANCESCO, CHIMIENTI DOMINGA, D'ALBA DAVIDE, DE RUVO VALERIA, DELL'ACQUA ANGELA, DI PASQUALE GIANBATTISTA, FANELLI ANNARITA, GRISETA GIOVANNI, LAGHEZZA VINCENZO, LIGORIO MARIANNA, LOCONTE SAVIO, MONGELLI FRANCESCO, PEPE NOEMI, ROMANO CLAUDIO, RUOTOLO TERESA