Storylab

Storylab Immagini in cerca di storia. Guardare al passato per vivere il futuro. Storylab è un luogo di incontro, di emozioni e di cultura.

Storylab, un progetto di raccolta e valorizzazione di immagini fotografiche storiche del territorio promosso da «L’Eco di Bergamo», in collaborazione con Moma Comunicazione e Mediaon, per creare il più grande archivio fotografico condiviso di Bergamo e provincia. Sulla piattaforma www.storylab.it potrai pubblicare le immagini che raccontano la storia della tua famiglia, della gente e dei luoghi dove vivi e hai vissuto.

New York, 1946. Diventare genitori è sempre un'emozione immensa. Un uomo viene immortalato non appena viene a conoscenza...
19/03/2021

New York, 1946.

Diventare genitori è sempre un'emozione immensa.
Un uomo viene immortalato non appena viene a conoscenza di essere diventato padre di ben tre gemelli.

All'epoca ancora non esisteva l'ecografia e ogni parto era una vera sorpresa!

Auguri a tutti i papà!

Volti dell'Alta Valseriana ritratti nello studio fotografico di Cesare Cristilli, nuova esposizione permanente al MAT, d...
26/08/2020

Volti dell'Alta Valseriana ritratti nello studio fotografico di Cesare Cristilli, nuova esposizione permanente al MAT, da SABATO 29 AGOSTO.

Una selezione tra centinaia di immagini scattate a persone provenienti da Clusone o da paesi vicini a Clusone, dal celebre fotografo Cristilli, sul set fotografico della sua bottega, tra gli anni '30 e gli anni '50.

Orari di apertura VENERDì dalle ore 15,30 alle ore 18.30 - SABATO e DOMENICA dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Una strada di campagna che oggi è in piena città. Curiosa e suggestiva questa foto di Storylab, nell'articolo il confron...
22/08/2020

Una strada di campagna che oggi è in piena città. Curiosa e suggestiva questa foto di Storylab, nell'articolo il confronto tra ieri e oggi

Curiosa e suggestiva questa fotografia di Storylab, che ci mostra come era in passato via Santi Maurizio e Fermo a Bergamo.

Luoghi che nel corso dei secoli hanno cambiato funzione, ma che sono ancora ben riconoscibili, come se il tempo si fosse...
03/08/2020

Luoghi che nel corso dei secoli hanno cambiato funzione, ma che sono ancora ben riconoscibili, come se il tempo si fosse fermato, o quasi... Storylab.

Storylab stavolta ci porta in via Sant’Alessandro a Bergamo, nella parte «bassa» della via.

Voglia di🍦.
20/07/2020

Voglia di🍦.

Da Storylab una carrellata di scatti «golosi» con i carretti dei gelatai che nei mesi estivi passavano per le strade di Bergamo e provincia.

Storylab racconta la storia... anche del Rifugio Monte Poieto.
07/05/2020

Storylab racconta la storia... anche del Rifugio Monte Poieto.

Ci piace sempre quando qualcuno di voi cerca e trova nel nostro archivio immagini storiche, guardare al passato per vive...
05/05/2020

Ci piace sempre quando qualcuno di voi cerca e trova nel nostro archivio immagini storiche, guardare al passato per vivere il futuro.

24 FEBBRAIO 1950, NASCE STEVE McCURRY“Ragazza afgana” è la celebre fotografia scattata da Steve McCurry nel 1984.È uno d...
24/02/2020

24 FEBBRAIO 1950,
NASCE STEVE McCURRY

“Ragazza afgana” è la celebre fotografia scattata da Steve McCurry nel 1984.
È uno dei ritratti fotografici più famosi al mondo. Fu pubblicato sulla copertina di National Geographic nel giugno del 1985, lo scatto su pellicola Kodachrome, utilizzata per decenni da McCurry. Nel giugno 2009 la Kodak annunciò che avrebbe ritirato la pellicola dal mercato e chiese a McCurry di esporre le immagini dell’ultimo rullino. Queste sarebbero state donate al George Eastman House Museum di Rochester, New York.
Dal 1935 la Kodachrome ha fatto la storia della fotografia: utilizzata dai più grandi fotografi, specie quelli naturalisti, per l'altissima qualità dei dettagli e dei colori. La pellicola era destinata anche al grande pubblico, persino a coloro che si dedicavano alle immagini in movimento (8 mm.).
Il 30 Novembre 2010 era l’ultima data entro la quale le pellicole Kodachrome potevano essere inviate al trattamento presso i laboratori Kodak. Ricordiamo che in esse erano racchiuse tre pellicole in B/N e che i cromogeni venivano aggiunti in sede di sviluppo. In gergo, quelle DIA venivano definite a “sviluppo pagato”, perché all’atto di acquisto si pagava anche il processo chimico successivo.
La storia finisce giovedì 30 Dicembre 2010, a mezzogiorno (le 19 in Italia), quando è stato sviluppato l'ultimo rullino Kodachrome della storia, nell’unico laboratorio fotografico rimasto al mondo capace di mettere le mani su quella pellicola. Siamo a Parsons, nel Kansas, una cittadina di undicimila abitanti. Là si trova la Dwayne's Photo, che ha continuato ostinatamente a trattare Kodachrome.
Nelle settimane precedenti il 30 Dicembre, decine di fotografi, con migliaia di rullini, sono arrivati in quello sperduto angolo degli USA. Uno di questi era Jim DeNike, 53 anni, un ferroviere che ha pagato 15.798 dollari per far sviluppare 1.580 rullini per un totale di quasi 50 mila diapositive, tutte di treni.
Dwayne's Photo si è tenuto l’ultimo scatto, che ha riguardato una foto di gruppo, con tutto lo staff davanti all'ingresso del negozio.

Mosé Franchi

Auguri a tutti gli innamorati di ieri e di oggi.
14/02/2020

Auguri a tutti gli innamorati di ieri e di oggi.

Anche quelli della Proloco di Parre sono appassionati di fotografie storiche. Li ringraziamo per aver citato Storylab ne...
13/02/2020

Anche quelli della Proloco di Parre sono appassionati di fotografie storiche. Li ringraziamo per aver citato Storylab nel loro post che condividiamo con piacere.
W gli sposi 🤵🏻👰🏻

Un tuffo indietro nel tempo con questa foto di una coppia di sposi

Storylab

Caricata sul nostro sito dal Comune di Mornico al Serio questa bella foto dal titolo “Carro di carnevale” 🎉.I comuni ber...
11/02/2020

Caricata sul nostro sito dal Comune di Mornico al Serio questa bella foto dal titolo “Carro di carnevale” 🎉.

I comuni bergamaschi che hanno aderito al progetto Storylab hanno contribuito a raccontare la storia del proprio paese condividendola con i propri cittadini e tutti noi.

Era l’inverno del 1929 e di domenica si andava a sciare.
09/02/2020

Era l’inverno del 1929 e di domenica si andava a sciare.

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Bergamo

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