08/06/2026
Da oggi Brescia torna a essere la capitale dell’automobilismo storico. In Piazza Vittoria — a poche centinaia di metri dai nostri uffici — è iniziata la punzonatura della 1000 Miglia, la 44ª edizione della rievocazione storica della corsa che Enzo Ferrari definì «la più bella del mondo».
Da martedì, oltre 400 vetture costruite tra il 1927 e il 1957 percorreranno quasi 2.000 chilometri lungo un tracciato «a otto» che unisce Brescia a Roma e ritorno.
C’è qualcosa di profondamente affascinante nel vedere automobili nate quasi un secolo fa affrontare ancora oggi una gara così lunga e impegnativa. Ognuna di quelle vetture è un piccolo miracolo di ingegneria: meccanica pensata, collaudata e affinata da mani esperte, capace di resistere al tempo e di emozionare ancora.
È la dimostrazione di un principio in cui crediamo: l’innovazione non produce soltanto evoluzione. Produce qualcosa che si sedimenta, che matura, che viene compreso e apprezzato anche a distanza di decenni. Ciò che oggi è avanguardia, domani diventa eredità.
L’automotive è oggi uno dei settori in cui la tecnologia e l’informatica hanno messo radici più profonde — dalla progettazione assistita all’intelligenza artificiale che affina materiali, sicurezza ed efficienza. Eppure le intuizioni motoristiche di allora non smettono di far ba***re il cuore, di grandi e piccini, lungo le strade.
Un grazie sincero a chi, da anni, custodisce e fa vivere questa tradizione, restituendo lustro alla nostra città. E un augurio a chi raggiungerà Brescia in questi giorni: godetevi lo spettacolo.
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