20/04/2026
Nel contesto fieristico, attirare l’attenzione non basta, bisogna saperla trattenere.
Per Mea Culpa, abbiamo progettato uno stand capace non solo di attirare lo sguardo, ma di lasciare un segno, rispondendo in modo preciso alla richiesta del cliente di distinguersi con forza all’interno di uno scenario visivamente saturo come quello di Vinitaly 2026.
Il drive comunicativo alla base del progetto nasce dall’universo narrativo che avevamo già costruito per la campagna di comunicazione della linea di vini, Mea Culpa Wine.
Da lì prende forma anche lo stand, sviluppato come estensione coerente del concept Guilty pleasure: un immaginario identitario forte, riconoscibile e capace di trasformarsi da linguaggio di campagna a esperienza fisica.
Il concept si esprime attraverso colori audaci e un immaginario visivo che reinterpreta opere classiche in chiave contemporanea, introducendo una tensione tra estetica tradizionale e interventi volutamente disruptivi.
Luci, elementi grafici e allestimento lavorano in modo coordinato per dare vita a un ambiente teatrale, in cui ogni dettaglio contribuisce a definire un’atmosfera riconoscibile.
Ed è così che lo stand prende forma, con l’obiettivo di rendere l’esperienza del pubblico memorabile anche in un contesto fieristico altamente competitivo.
Se anche tu vuoi distinguerti in fiera con un progetto capace di attrarre, raccontare e lasciare il segno, affidati a noi. Scrivici in DM o contattaci.