16/06/2026
Per la rubrica:🔥𝑶𝒖𝒕 𝒇𝒓𝒐𝒎 𝒕𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒇𝒇𝒊𝒏 𝑷𝒕.𝟐🔥
I Fall, formati a Manchester nel 1976 dal glaciale Mark E. Smith, facevano parte dell'arredamento spinoso e sgangherato degli albori del punk. Chiamiamoli punk, chiamiamoli post-punk, sono stati senza ombra di dubbio uno dei gruppi più influenti sull'evoluzione del pop "indipendente" reinterpretando la musica rendendola spartana e sgraziata, scomposta, dove la melodia si esisteva ma avvolta da una cupa foschia. Agli albori era il punk di birreria chiuso ed arrogante, anti-estetico e anti-conformista, insomma che rappresentava un po' la rabbia ideologica del '77 e un po' il mito dell'autonomia sociale. La sperimentazione su vari lidi sonori e intellettuali, conditi dalla dittatura di Smith e da numerosi cambi di formazione, porterà il loro viaggio sonoro ad articolarsi in una discografia chilometrica, costellata di perle rare come il loro acclamato capolavoro "This Nation's Saving Grace"– il nono della band – risalente a quel 1985 dove i sopravvissuti al punk come i The Fall difficilmente potevano ancora abbandonarsi al caso. L'album suona ancora denso, incisivo, scarno, inesorabilmente influente ancora oggi, con pezzi come "I Am Damo Suzuki" ( prende il nome dal grande cantante dei Can ), dall'amalgama sonora quasi industriale e monocromatica che facilmente riporta alla mente i Pere Ubu, o con episodi che riconducono la parentela del loro sound con gli esperimenti della scuola minimalista. Questo e molti altri album iconici della loro produzione sono finalmente in negozio.....Insomma....semplicemente DA AVERE!