11/06/2026
Oggi eravamo a Firenze per il Meet Magento Italy 2026.
Abbiamo avuto la fortuna di fare tante conversazioni interessanti in un solo giorno... e non parliamo solo di codice.
Parliamo di imprenditori che decidono se restare su Adobe Commerce o migrare su Mage-OS. Di merchant che chiedono: "L'AI mi aiuta davvero a vendere di più, o è ancora hype?". Di agenzie che stanno ridisegnando i loro stack da zero per stare dietro a Hyvä, alle performance, alla personalizzazione.
Tre cose in cui crediamo e che abbiamo ripetuto con forza all'evento:
1. Il replatforming non è un problema tecnico. È un progetto di business. Chi migra — da Prestashop, da WooCommerce, da Shopify o da piattaforme proprietarie — lo fa perché ha obiettivi di business concreti definiti in un piano formalizzaro e non si accontenta, ma vuole essere supportato dalla tecnologia e pretende che questa sia in grado di svolgere un ruolo attivo nel successo del piano.
2. L'AI nell'ecommerce sta smettendo di essere una feature e sta diventando un'infrastruttura. Non "il chatbot sul sito" ma AI nei workflow di catalogazione, nella gestione del pricing dinamico, nell'automazione delle campagne, nella personalizzazione a livello di singolo utente. Chi non la integra nel processo, non nella vetrina, è già indietro.
3. La community open source è viva e questo è un vantaggio competitivo. Magento Association esiste perché centinaia di developer nel mondo hanno deciso che Adobe non può essere l'unica strada. Per le aziende che credono in Magento questo significa libertà, indipendenza e un ecosistema che cresce dal basso.
L'ecommerce nel 2026 (ma già da anni per chi non dormiva) non è più "aprire un sito". È costruire un sistema fatto di persone, operation, tecnologia, sistemi aziendali, tutto perfettamente integrato, capace di scalare e cambiare per adeguarsi al mercato in continua evoluzione.
Per farlo servono le persone giuste nella stanza.
Oggi insieme a noi a Firenze ce n'erano tante.
Ti va di continuare il discorso? Scrivici 😉