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Fa un po’ sorridere questa immagine che ho generato, ma racconta benissimo una cosa che vedo continuamente durante i mie...
04/09/2026

Fa un po’ sorridere questa immagine che ho generato, ma racconta benissimo una cosa che vedo continuamente durante i miei corsi: quanto facciamo fatica a cambiare abitudini.

Pensateci.

C’è ancora chi fa i conti in lire, dopo più di venti cinque anni dall’arrivo dell’euro. In alcuni paesi del Veneto capita perfino di sentire qualche anziano parlare ancora dei franchi, una moneta sparita nell’Ottocento. (qui in Veneto!)

Sembra assurdo. Ma il nostro cervello funziona anche così: si aggrappa a quello che conosce.

E sui social questa cosa si vede benissimo.

Instagram ha iniziato a spingere il formato verticale già intorno al 2015, prima con il 4:5 nei post e poi, con le Stories, con il 9:16.

Sono passati circa 10 anni.

Eppure ancora oggi tantissime persone prendono il telefono, lo girano e scattano una foto orizzontale.

“Eh, ma poi la guardo sulla TV.”

Certo.

Peccato che poi quella stessa foto finisca quasi sempre su Instagram, Facebook o TikTok.
Risultato? Una foto minuscola incastrata dentro uno schermo verticale, con bande enormi intorno e dettagli praticamente invisibili.

Detta così sembra una cosa senza senso.

Eppure ogni giorno milioni di persone continuano a farlo.

Perché?
Perché si è sempre fatto così.

Ed è proprio questo il punto.

Cambiare un’abitudine è molto più difficile di quanto pensiamo. E spesso questa resistenza arriva molto prima della “vecchiaia”. In Italia la vedo già tranquillamente tra i 30 e i 40 anni.

Ed è qui che il paragone con l’AI diventa interessante.

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale sta incontrando esattamente lo stesso muro.

“Ho sempre lavorato così.”
“Non mi serve.”
“È una moda.”
“Alla fine abbiamo sempre fatto senza.”

Sono frasi che abbiamo già sentito.

Anche con Internet.

Il problema è che continuiamo a immaginare il futuro come una versione leggermente aggiornata del presente.

Ma certe tecnologie non aggiornano quello che facciamo.

Cambiano proprio il modo in cui lo facciamo.

E probabilmente, tra qualche anno, guarderemo certe resistenze di oggi nello stesso modo in cui oggi guardiamo qualcuno che continua a fare i conti in lire.

Mi imbatto sempre più spesso in post del tipo: “ChatGPT sbaglia”.Sottotesto: l’AI sbaglia, io invece sono umano, ho espe...
04/09/2026

Mi imbatto sempre più spesso in post del tipo: “ChatGPT sbaglia”.
Sottotesto: l’AI sbaglia, io invece sono umano, ho esperienza, gusto, passione. Quindi sono intoccabile.

Prima di tutto: grazie. Continuate pure a diffondere questo messaggio, perché mentre voi spiegate quanto l’AI sia inaffidabile, io continuo a lavorare sempre di più proprio grazie all’AI che non sbaglia e grazie al vostro messaggio

E succede già da anni.

Ora la br**ta notizia: con me ChatGPT non sbaglia. Mai.
Ovviamente se addestrato bene come faccio io.

Non perché esista il prompt magico. Quella roba lasciamola ai fuffaguru. Il punto è un altro: metodo, logica, tecnica, pensiero laterale e progettazione.

Quando sai davvero cosa stai facendo, il risultato cambia completamente. E spesso ChatGPT supera tranquillamente professionisti che si sentono ancora protetti da esperienza, intuito e “tocco umano”.

Nel frattempo è arrivato ASTRA, il modello 6 di ChatGPT, e dai primi video che circolano il livello sembra impressionante. Siamo vicini all’AGI? Vedremo.

Se non sapete cos’è, chiedete al vostro fuffaguru di fiducia. Probabilmente dovrà chiederlo a ChatGPT.

Da tre anni lavoro ogni giorno con aziende e professionisti e quando sento dire “il chatbot sbaglia”, quasi sempre ritrovo una di queste situazioni: piano gratuito, posizione lavorativa fortemente esposta all’AI oppure incapacità di scrivere prompt seri.
La terza è di gran lunga la più comune.

In quasi 3.000 ore di formazione aziendale ho trovato pochissime persone capaci di progettare davvero bene un prompt. E parlo anche di informatici, ingegneri e persone tecnicamente preparate.
Il problema, spesso, non è l’AI.

È la logica con cui la usate.

Sono stati investiti miliardi di dollari. Migliaia di ingegneri lavorano su una tecnologia che sta cambiando interi settori, con velocità e capacità operative fuori scala e hanno progettato una tecnologia così scadente che sbaglia sempre?

E poi arriva qualcuno che scrive: “Eh, però una volta ChatGPT mi ha dato una risposta sbagliata”.

Davvero?

È come guidare male una Ferrari, schiantarsi e concludere che il problema sia il motore.

Nel mio libro spiego proprio questo: non esiste il prompt magico. Esiste un metodo.

Logica, tecnica, controllo, pensiero laterale, progettazione.
E sono proprio queste, da quello che vedo ogni giorno, le caratteristiche che mancano a molti professionisti che oggi si sentono tranquilli perché “l’AI sbaglia”.

Continuate pure a ripeterlo.

Io, nel frattempo, continuo a usarla.

Pronti per ChatGPT 6?

Scrivetemi nei commenti quanto sbaglia 👇

Nei commenti trovi anche il link al mio libro e soprattutto il video di presentazione di ASTRA

Segna la data!Nella prossima diretta LinkedIn ti mostrerò come la tua Agenzia di Viaggio può creare un servizio nuovo e ...
02/09/2026

Segna la data!

Nella prossima diretta LinkedIn ti mostrerò come la tua Agenzia di Viaggio può creare un servizio nuovo e davvero utile per i clienti usando agenti AI progettati apposta.

Non teoria, ma un caso concreto: come sfruttare l’AI per offrire un servizio più veloce, efficiente e capace di dare risposte in tempi difficili da ottenere con i metodi tradizionali.

Se lavori nel turismo e vuoi capire come trasformare l’AI in un servizio reale da proporre ai tuoi clienti, questa diretta fa per te.

Ci vediamo su LinkedIn. Per iscriverti trovi il link sotto nel primo commento 👇

Cose che probabilmente nessuno ti ha ancora detto sull’AI generativa.Con un po’ di esperienza e il supporto giusto, puoi...
31/08/2026

Cose che probabilmente nessuno ti ha ancora detto sull’AI generativa.

Con un po’ di esperienza e il supporto giusto, puoi costruire connettori che permettono a un agente come Codex o Cowork di lavorare con software che tu, magari, non sai nemmeno usare.

Esempio semplice.

Voglio modellare qualcosa in 3D, ma non so usare Blender?

Creo un sistema di collegamento tra il mio agente e Blender, che tra l’altro è gratuito.

Gli descrivo cosa voglio ottenere.
L’agente lavora dentro Blender, crea il modello e alla fine mi restituisce i file nella cartella che ho scelto.

Non so mo***re un video?
Può farlo il mio agente.

Voglio automatizzare buona parte delle operazioni ripetitive dentro il mio gestionale?
Stessa cosa.

E dove non arriva un connettore, stanno arrivando sistemi come Computer Use: l’agente non comunica più soltanto tramite API, ma può interagire direttamente con l’interfaccia del computer.

Io, per esempio, ho un agente che gestisce una parte del lavoro sui miei contenuti Instagram.

Gli spiego gli argomenti.

Poi prepara i post, scrive i copy, organizza il piano editoriale, apre l’app, pubblica e alla fine mi manda un report.

Io intervengo soprattutto sulla direzione.
Il lavoro operativo lo fa lui.

Qualche anno fa sarebbe sembrata fantascienza.

Oggi no.

Il punto non è più chiedersi soltanto “cosa può fare ChatGPT oppure Claude?”.

La domanda interessante è:

“Quali pezzi del mio lavoro posso affidare a un agente?”

Ed è lì che cambia tutto.

Vuoi capire cosa si può costruire nel tuo caso?

Fissa una consulenza. LINK NEL PRIMO COMMENTO 👇

30/08/2026

Chi lo apre si aspetta un manuale di prompt. Non lo è.

Sinopia Dialogica parte da un punto che quasi nessuno tratta: il lavoro mentale che fai prima di scrivere alla macchina. Il disegno preparatorio, non la formula magica.

Se usi l'AI generativa e i risultati ti sembrano sempre a metà, il problema di solito sta lì.

Disponibile su Amazon, cartaceo e digitale. Link nel primo commento 👇

Le news della settimana che probabilmente nessuno ti ha detto- ChatGpt per i Mac User in Codex ha rilasciato una bomba c...
30/08/2026

Le news della settimana che probabilmente nessuno ti ha detto

- ChatGpt per i Mac User in Codex ha rilasciato una bomba che nessuno ha visto:
la funzione Record & Replay, già presentata quasi 2 mesi fa da OpenAi è forse una delle skill agentiche più impressionanti: clicci su REC fai vedere a Codex tutta una serie di lavori che fai nel computer: apri app, copi e incolli, crei una tabella, estrai i dati, scrivi una mail la incolli e la invii e tanto tanto altro, interrompi la registrazione e Codex impara a fare esattamente quello che hai fatto in AUTONOMIA! Fantascenza a portata di pc.
Per ora non è previsto su Windows

- Google ha rilasciato in Flow il suo modello di generazione video Omni Flash 1.1
Probabilmente non ti hanno mai detto cos'è Flow e nemmeno che all'interno puoi creare immagini gratuite con Nano Banana 2. Omni è un modello video davvero assurdo.

- Claude ora ha una modalità Cloud, cosa significa? Che puoi utilizzare Cowork anche a computer spento, ma forse hai notato che la tab di Cowork è comparsa anche nella tua app nel browser. E' esattamente come WORK in ChatGpt, si perchè si copiano ogni settimana tra di loro.
Non sai come funziona WORK?

- Midjourney ha riportato la famosa funzione Omnireference sul suo modello 8.2, cosa significa? il comando si chiama Attach To Prompt e signifca che si posso caricare reference multiple per far fare modifiche o generazioni ad immagini senza alterarle, non proprio come un inpainter ma poco ci manca. A chi serve? Designer e grafici.

Se vuoi essere aggiornato in tempo reale su tutto quello che ti può servire devi assolutamente contattarmi e fissare una consulenza.

Agenti, agenti e ancora agenti.Da aprile è iniziata davvero l’era agentica anche nelle PMI.In Italia l’adozione è ancora...
28/08/2026

Agenti, agenti e ancora agenti.

Da aprile è iniziata davvero l’era agentica anche nelle PMI.

In Italia l’adozione è ancora molto bassa. Eppure le aziende con cui ho lavorato finora sono già operative e, soprattutto, soddisfatte delle automazioni che abbiamo costruito.

Ma in concreto, cosa faccio?

Parto da un audit.
Entro in azienda, mi raccontate cosa fate, come lavorate, quali strumenti usate e dove perdete tempo. Reparto per reparto.

Poi arriva l’analisi.
Capisco cosa si può automatizzare davvero, cosa no, quali strumenti ha senso mantenere e quali eventualmente introdurre. Valuto fattibilità, tempi e modalità di costruzione.

A quel punto si passa alla soluzione.

Non vi consiglio l’app del momento perché “ne parlano tutti”.

Cerco quella che funziona meglio per voi, con un rapporto sensato tra efficacia e costi.

Codex o Cowork?
ChatGPT o Claude?
Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende da quello che dovete fare ogni giorno.
Poi costruisco agenti e skill ad hoc.

Ed è qui che cambia tutto.
Niente agenti copiati.
Niente skill prese da internet.
Niente prompt universali.

L’agente deve conoscere il vostro lavoro, i vostri processi, i vostri strumenti. Deve essere costruito intorno alla vostra azienda.

Lo ripeto da tre anni: copiare un prompt serve a poco. E oggi vale la stessa cosa per skill e agenti.

Un divulgatore su YouTube o Instagram può mostrarvi uno strumento.
Ma non conosce la vostra azienda.
Io invece parto da lì.

E c’è un altro punto che oggi non si può ignorare: l’AI Act.

Non basta creare agenti che funzionano.

Bisogna creare sistemi che possano essere usati davvero in azienda, in modo sostenibile, tracciabile e coerente con gli obblighi applicabili.

Quindi vi aiuto anche a impostare processi, utilizzi e responsabilità in modo da rendere l’adozione dell’AI concreta e sostenibile nel tempo, senza ritrovarvi tra qualche mese con strumenti ingestibili o fuori controllo.

E il lavoro non finisce quando l’agente è pronto.

Continuo ad affiancarvi sulle novità, perché questo mercato cambia praticamente ogni settimana.

Nuove funzioni, nuovi modelli, nuovi modi di costruire agenti che possono rendere obsolete soluzioni create pochi mesi prima.

Per questo seguo ogni giorno quello che succede nel mondo AI e partecipo anche a fiere internazionali, di tasca mia, per vedere da vicino cosa sta arrivando.

Non mi interessa ve**re in azienda a fare ore di teoria sull’AI.

Mi interessa lasciarvi qualcosa che funziona.

Un agente.
Un’app.
Un software.
Un’automazione costruita su un problema reale.

E soprattutto un sistema che la vostra azienda sappia usare davvero.

Cosa posso costruire per voi?

Praticamente tutto ciò che serve alla vostra attività, purché abbia senso costruirlo.

L’era dei “prompt engineer” nati con qualche tutorial su Instagram sta finendo.

Le aziende oggi chiedono una cosa molto più semplice:
strumenti che funzionano davvero, persone che sappiano usarli e processi AI sostenibili nel tempo.

https://lnkd.in/p/eBzNKCZsSei un’agenzia di viaggi?Allora questa diretta potrebbe interessarti parecchio.Ti presento Map...
26/08/2026

https://lnkd.in/p/eBzNKCZs

Sei un’agenzia di viaggi?

Allora questa diretta potrebbe interessarti parecchio.

Ti presento Mappo For Agencies: non la solita app da proporre ai clienti, ma uno strumento White Label pensato per cambiare il modo in cui lavori con loro.

Dentro c’è un ricercatore AI che ti aiuta a creare un workflow più veloce, più economico e soprattutto più utile per chi viaggia.

La parte interessante?

Mappo può diventare davvero la tua app.

Il tuo logo, la tua identità, le tue personalizzazioni.

Il cliente finale non vede Mappo.
Vede la tua agenzia.

E una volta iniziato a usarla durante il viaggio, difficilmente vorrà farne a meno.

Durante la diretta LinkedIn ti faccio vedere Mappo For Agencies dal vivo, come funziona davvero e cosa può fare per un’agenzia di viaggi.

Alla fine, spazio alle domande con una sessione Q&A.

Se lavori nel turismo e vuoi capire dove può portarti davvero l’AI, ci vediamo in diretta.

https://www.linkedin.com/pulse/perch%C3%A8-la-musica-generata-con-lai-%C3%A8-pazzesca-emilio-bottazzi-6hmde L'articolo c...
26/08/2026

https://www.linkedin.com/pulse/perch%C3%A8-la-musica-generata-con-lai-%C3%A8-pazzesca-emilio-bottazzi-6hmde

L'articolo completo è su Linkedin!

Più di un anno fa ho creato Zoey Sparks, una delle prime cantanti virtuali realizzate in Italia con l’AI.

Non solo musica: le ho costruito intorno un vero ecosistema per pubblicare, crescere e vendere in tutto il mondo. Oggi il canale YouTube sfiora i 5.300 iscritti.

Di fatto sono diventato un virtual producer, e produrre musica con l’AI mi entusiasma sempre di più.

Nell’articolo racconto come è nato il progetto, perché l’ho fatto e perché credo che questo sia solo l’inizio.

https://youtube.com/

21/08/2026

Mappo for Agencies nasce da un'idea molto semplice: dare alle agenzie uno strumento che trasformi una ricerca di viaggio completa in un'esperienza digitale pronta da consegnare al cliente.

Qui sotto vedete un esempio su Lisbona.

Il cliente compila il form dell'agenzia, racconta che tipo di viaggio vuole fare, con chi parte e cosa gli interessa davvero.

Da lì parte la ricerca.

I miei agenti raccolgono tutte le informazioni utili e Mappo le trasforma in un'app ordinata, personalizzata e subito disponibile sullo smartphone del cliente.

Non un itinerario generico.

Un viaggio costruito per quelle due persone, con dentro tutto quello che serve e una sorta di assistente sempre in tasca.

In agenzia installo e preparo tutto io, personalizzando il sistema con nome, logo e colori del vostro brand.

Il flusso è molto semplice:

cliente → form → ricerca approfondita → Mappo → app pronta.

La ricerca può contenere praticamente qualsiasi informazione utile al viaggio.

Una volta generato il file, lo caricate nel portale Mappo, fate le modifiche che volete e cliccate su Crea.

L'app viene generata immediatamente.

Poi entra in gioco l'ultimo agente: può occuparsi anche della pubblicazione automatica, sul vostro dominio oppure esternamente.

A quel punto mandate il link al cliente. Fatto.

E per chi vuole automatizzare anche la parte marketing, ho preparato anche un pacchetto SMM: contenuti, Reel, montaggio e pubblicazione automatica su Instagram.

Meno strumenti da gestire, meno lavoro manuale e parecchie ore — e costi — risparmiati durante l'anno.

Se vuoi vedere come funziona Mappo for Agencies, scrivimi in privato.

Ti mostro il sistema, il listino e tutto quello che può fare per la tua agenzia.

Indirizzo

Via Leopardi 14
Casalserugo
35020

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