23/04/2026
🎭 𝐃𝐞𝐞𝐩𝐟𝐚𝐤𝐞 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐩𝐭 𝐢𝐧𝐣𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧: 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐈 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐲𝐛𝐞𝐫 𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢
Nel 2024, la filiale di Hong Kong della società globale di ingegneria Arup è stata vittima di un attacco senza precedenti: un dipendente ha partecipato a una videochiamata con quello che credeva essere il suo CFO e altri colleghi.
Erano tutti 𝐝𝐞𝐞𝐩𝐟𝐚𝐤𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞. Il risultato?
💸 𝟐𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐭𝐫𝐮𝐟𝐟𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, convinto da una richiesta apparentemente autentica.
Ma non è un caso isolato.
Nel 2019, in un altro episodio, il CEO di una società energetica nel Regno Unito ha autorizzato un bonifico da €220.000 dopo aver ricevuto una 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐄𝐎 𝐭𝐞𝐝𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞, grazie a un software di 𝐝𝐞𝐞𝐩𝐟𝐚𝐤𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞.
Anche in quel caso, la truffa è stata scoperta solo dopo il secondo tentativo.
📌 Oggi, l’AI può:
✅ Creare voci indistinguibili da quelle reali
✅ Generare video credibili in tempo reale
✅ Manipolare prompt per accedere a dati riservati in chatbot aziendali
⚠️ Non si tratta più di fantascienza: è cybercrime 5.0.
Le aziende devono prepararsi a riconoscere questi nuovi 𝐯𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝’𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐦𝐚 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨𝐬𝐢.