06/04/2026
Non è impossibile.
Un progetto brasiliano sta attirando l’attenzione mondiale per un’idea che sembra uscita dal futuro: una barca capace di produrre il proprio carburante mentre naviga in alto mare. L’imbarcazione, chiamata JAQ H2, avrà una lunghezza di circa 50 metri ed è sviluppata in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Tecnologica (IPT). Il grande vantaggio è che non dipende da stazioni di rifornimento o da rifornimenti tradizionali: genera la propria energia a bordo, permettendo viaggi molto più lunghi e indipendenti.
Il funzionamento è più semplice di quanto sembri, ma impressionante: la barca utilizza l’acqua come punto di partenza, senza “bruciarla”. Prima viene trattata e poi inviata a un dispositivo chiamato elettrolizzatore, che usa elettricità per separare la molecola in due gas. Uno di questi è l’idrogeno, che diventa il carburante della nave e alimenta un sistema in grado di generare l’energia necessaria per muovere i motori.
L’idrogeno è considerato una fonte pulita perché, quando viene utilizzato per produrre energia, non genera fumo né inquinamento come benzina o diesel. Al contrario, si combina con l’ossigeno dell’aria producendo energia, e il risultato di questo processo è sostanzialmente acqua.
In pratica, questo significa che la barca è in grado di trasformare l’acqua in energia utilizzabile direttamente durante la navigazione. Per questo motivo, questa tecnologia è vista come una delle principali soluzioni future per sostituire i combustibili tradizionali, soprattutto nel trasporto marittimo, che oggi dipende ancora fortemente dal diesel pesante.
📸 Immagine illustrativa