11/05/2026
C'è una cosa che noto spesso nei professionisti creativi:
il talento c'è, eccome, ma l'identità visiva non riesce a raccontarlo.
è un fotografo di Bologna che lavora con professionisti, creativi e realtà della ristorazione. Le sue foto non catturano pose, catturano momenti. C'è una poetica in ogni scatto, un racconto che emerge anche quando nessuno sta guardando l'obiettivo.
Il logo nasce da un'idea precisa: nella simbologia, l'occhio è legato all'anima. E per come lavora Jacopo, è esattamente da lì che tutto parte. Un occhio che si apre e coglie l'essenza di un attimo, che sia di una coppia, una famiglia o di un brand.
Volevo che la sua visual identity facesse lo stesso. Attraverso le sue foto si percepisce il calore dell'acqua che bolle e le risate di sottofondo. Lo stile è minimale ma materico, come dipinto con colori solidi, una palette legata alla natura. Un brand che non si vede, si sente.
Perché un brand non deve sovrastare il lavoro di chi lo porta. Deve amplificarlo. 🤍
Hai un progetto creativo che merita un'identità visiva all'altezza? Parliamone insieme!