10/11/2021
“Il silenzio appartiene alla struttura fondamentale dell’uomo”
(Max Picard, Il mondo del silenzio)
Ovviamente il silenzio assoluto non esiste: per migliorare
il comfort acustico, più che tendere al raggiungimento di
questa condizione, è necessario minimizzare il rumore,
comunemente identificato come una sensazione uditiva
sgradevole e fastidiosa o intollerabile.
Uno degli elementi da tenere sotto controllo per diminuire
il disagio acustico negli ambienti chiusi è il riverbero.
In acustica architettonica il fenomeno di riverbero dovuto
a riflessioni del suono sulle superfici di un ambiente si
chiama “Riverberazione” e con “Tempo di riverberazione”
si intende la durata della “coda sonora” che i suoni, e
soprattutto le frequenze del parlato (150-1000 Hz.), lasciano
nell’ambiente stesso, come effetto della riverberazione
e a causa della velocità del suono, che non produce una
cessazione immediata al suo interrompersi.