27/03/2020
Chiusi in una bolla, dove il tempo sembra cristallizzarsi immobile, affrontiamo giorni mai vissuti prima, messi a dura prova da un nemico invisibile che ha stravolto la nostra quotidianità. Osserviamo il cielo imprigionati nelle nostre case, mentre fuori la natura muta e si prepara a donare profumi e colori di primavera. Gli animali si riprendono i propri spazi: riempiono i parchi e, curiosi, si spingono tra le strade della città.
Fuori dalle nostre finestre, strade deserte e un silenzio ovattante che si piega soltanto al frastuono delle sirene.
Le ambulanze raccolgono uomini inavvicinabili, costretti all’isolamento e inconsapevoli del proprio destino.
Dentro agli ospedali, in prima linea, dottori, medici, infermieri e volontari stremati dalla fatica, impiegano tutte le loro forze affinche a nessuno manchi il respiro. I donatori d’aria corrono su e giù dai reparti, pregando che i loro sforzi non siano vani.
Per loro la giornata non ha un inizio e nemmeno una fine, il loro viso porta i solchi di ciò che indossano e i loro occhi sembrano aver sconfinato il limite umano. La nostra vita è nelle loro mani, ma le nostre scelte e la nostra consapevolezza possono fare la differenza.
Grazie per la forza e il coraggio con il quale vi alzate ogni giorno.
Grazie per tutte le persone che state curando, per chi se n’è andato e per chi dovrà arrivare.
Grazie, per tutto quello che state facendo.
Grazie con tutto il cuore.
Chiara.