EDT srl

EDT srl Distribuzione hardware, software, sistemi informatici, riparazione cellulari e tablet

14/05/2026
10/05/2026

, | 1980

In Giappone inizia la commercializzazione del videogioco Pac-Man. Un’icona gialla, affamata e rotonda che riscriverà la la storia dell’intrattenimento!
Ma oggi, dopo record imbattibili e bug leggendari, Pac-Man è ancora qui e continua a far giocare – e sorridere – intere generazioni.

👉 Scopri la sua incredibile storia: https://bit.ly/_PAC-MAN

07/04/2026

🔌Dal 28 aprile 2026 cambia tutto per i laptop venduti nell’Unione Europea 💻🇪🇺 Dopo smartphone e tablet, entra in vigore anche per i portatili l’obbligo del caricatore unico previsto dalla Direttiva (UE) 2022/2380.

Le nuove regole impongono la ricarica via cavo solo tramite USB-C, supporto allo standard USB Power Delivery per i dispositivi oltre i 15W e indicazioni precise in confezione su prestazioni e presenza dell’alimentatore.

Ma la vera novità è un’altra: i produttori dovranno rendere disponibile il laptop anche senza caricatore. Come già visto con i telefoni, nei negozi arriverà quasi solo la versione “senza alimentatore” 📦

Per chi ha già un caricatore compatibile sarà un risparmio. Chi invece dovrà comprarne uno nuovo potrebbe spendere oltre 50 euro 💸 per un buon USB-C Power Delivery da più di 100W.

⚡C’è però un’eccezione: i laptop oltre i 240W, come molti gaming e workstation con GPU dedicate, non rientrano nell’obbligo. Questo anche se lo standard USB-C con Extended Power Range arriva già ora fino a 240W.

Un vantaggio o uno svantaggio per gli utenti?

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25/03/2026

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L’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha dichiarato durante un podcast di credere che l’intelligenza artificiale generale (Agi), un termine definito in modo piuttosto vago utilizzato per descrivere un’AI che eguaglia o supera l’intelligenza umana, sia stata raggiunta, aggiungendo che è possibile che aziende vere e proprie possano essere gestite dall’AI.

Leggi l'articolo su forbes.it

15/03/2026

Un punto di svolta storico per chi viaggia in auto o semplicemente si muove in città. Google Maps ha lanciato quello che l'azienda stessa e gli addetti ai lavori definiscono "il più grande aggiornamento da oltre un decennio". Un restyling profondo che non si limita a ritoccare l'interfaccia o i colori, ma reinventa del tutto l'esperienza di guida e di ricerca, fondendo la potenza dell'Intelligenza Artificiale con una resa visiva senza precedenti.
La novità più impattante per chi si mette al volante è senza dubbio la Immersive Navigation. L'obiettivo di Google è rendere la lettura dell'itinerario molto meno astratta e molto più simile a ciò che il guidatore vede dal parabrezza. L'interfaccia perde la sua storica bidimensionalità a favore di un ambiente tridimensionale e dettagliato: durante il tragitto si distingueranno chiaramente la forma degli edifici e l'intero contesto urbano circostante.
Ma la vera rivoluzione riguarda praticità e sicurezza stradale, perché la nuova navigazione metterà in evidenza dettagli fondamentali come le singole corsie di marcia, le strisce pedonali, i semafori e i cartelli stradali. In questo modo chi guida potrà comprendere e anticipare visivamente eventuali manovre complesse, eliminando l'ansia dell'ultimo secondo in prossimità di bivi o svincoli articolati. Ad assistere il conducente ci sarà anche uno zoom dinamico e intelligente, studiato per seguire e inquadrare in modo fluido i momenti chiave del tragitto.
La seconda grande novità è l'integrazione strutturale di Gemini, l'intelligenza artificiale di Google. Nasce così Ask Maps, una funzione di ricerca conversazionale che manda in pensione le classiche, rigide parole chiave. Gli utenti non dovranno più limitarsi a digitare termini secchi come "ristorante" o "parcheggio", ma potranno dialogare con l'applicazione ponendo domande articolate.
Sarà possibile, ad esempio, chiedere a voce: "Trova un locale tranquillo lungo il percorso dove fare una pausa caffè, che abbia il Wi-Fi e un parcheggio comodo". L'AI incrocerà istantaneamente i dati dell'itinerario, le recensioni del database e le preferenze personali per fornire suggerimenti mirati, proprio come un copilota in carne ed ossa.

15/02/2026

Internet in Italia? Te l’ha accesa un editore, non lo Stato.

Cartolina: Milano, 1994.

Nel febbraio 1994 nasce Video On Line (VOL), e dietro c’è Nicola Grauso, un editore di carta, non un santone del silicio.

E qui arriva il bello.

VOL diventa il primo ISP commerciale italiano e in 12 mesi fa 15.000 abbonati.
Quel numero, all’epoca, vale il 30% di tutti gli utenti Internet del Paese. 📌

Altro che “Internet = roba da ministeri”.
Nel 1994 la rete era ancora un lusso da università e centri di ricerca.

Prima, infatti, c’era GARR: nata nel 1986, solo per scopi accademici.
Connessione a 2 Mbps via satellite dal CNUCE di Pisa.

Comunque.

Grauso parte con una cosa da televendita ma geniale: modem incluso nel pacchetto.
E tariffe orarie bassissime, intorno alle 1.000 lire/ora (circa 0,50 euro attuali).

Dentro non c’era solo “ti attacco a Internet”.
C’erano email, accesso al Web nascente, news, chat e servizi interattivi via modem 14.4k.

Sì, anche roba da portale prima dei portali.
Software proprietario per Windows 3.1, newsgroup Usenet e perfino prenotazioni viaggi.

I nomi, però, non sono folklore.
Grauso (nato nel 1943, ex direttore de Il Giornale) investe milioni di lire e assume ingegneri, poi fa partnership con Cisco per router importati.

Risultato: prima dorsale commerciale italiana, indipendente da Arpanet/GARR.
E questo sta scritto nelle fonti citate [1][2][3].

Nel 1995 i numeri diventano uno schiaffo: VOL è al 30% di un mercato con poche decine di migliaia di utenti totali.
Mentre concorrenti come Telecom Online (TOL) arrancano.

Ma la storia non finisce “startup che vince e si gode la vita”.
Nel 1996 Telecom Italia rileva VOL per un valore stimato in miliardi di lire e la rinomina Tin.it, lanciata ufficialmente quell’anno.

Grauso accetta anche per un motivo molto poco romantico: costi telefonici insostenibili.
E l’indipendenza si spegne.

X finale, per rimettere a fuoco.
Prima di Tiscali (1998) e Fastweb (1999), e prima dell’ADSL (Galactica 1999), della fibra (Fastweb 2000) e del “gratis” (Tiscali 1999), si navigava a telefonate a consumo.

Il mito dice “è arrivato un colosso e ci ha portati online”.
I fatti dicono: nel 1994 l’ha fatto un editore con un modem in scatola.

La tecnologia cambia Paese quando trova un prezzo, non un altarino.

VOL nasce a Milano nel febbraio 1994 (Nicola Grauso) e diventa il primo ISP commerciale italiano.
In 12 mesi: 15.000 abbonati = 30% degli utenti Internet italiani dell’epoca.
Prima c’era GARR (1986), rete accademica a 2 Mbps via satellite dal CNUCE di Pisa.
VOL offre servizi (email/Web/news/chat), modem 14.4k, software Windows 3.1, Usenet e prenotazioni viaggi.
Nel 1996 Telecom Italia compra VOL e la trasforma in Tin.it (valore stimato: miliardi di lire).

14/02/2026

📅 14 febbraio 2005: nasce YouTube

Fondato da Chad Hurley, Jawed Karim e Steve Chen, ex dipendenti di PayPal.

Il primo video?
Me at the zoo di Jawed Karim pubblicato il 23 aprile 2005, di fronte alla gabbia degli elefanti allo Zoo di San Diego.

Da quel momento, il mondo non è stato più lo stesso 🌍✨

28/01/2026

Indirizzo

Via Provinciale, 6/A/Dolzago
Lecco
23843

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:00

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