12/08/2026
Logo celebrativo per gli 80 anni (18.08.1946) della Strage di , Istria per l'Associazione Italiani di Pola e Istria - Libero Comune di Pola in Esilio (AIPI-LCPE). 🇮🇹
In origine, già negli anni '40 del secolo scorso, L'Arena di Pola, giornale italiano del capoluogo della regione istriana era stampata ad un 'colore', il nero e consisteva di un unico foglio, fronte e retro.
La ristampa che l'associazione ha promosso utilizza lo stesso colore e di conseguenza ho dovuto pensare ad una realizzazione che contemplasse unicamente un colore (in realtà si tiene sempre conto di questa possibilità nella progettazione di un logo..).
Oltre a questo aspetto le dimensioni non sono molto grandi quindi ho dato priorità alla leggibilità di 'Vergarolla' e '80' e a lato si trova il logo AIPI LCPE.
La cifra '8' di '80' è un nodo..
🎗Il nodo simboleggia l'idea del 'ricordo', come una promessa che è quella di non dimenticare la strage di Vergarolla ma anzi portarne viva memoria.
È un nodo che rimane dentro ad ognuno di noi.
Sicuramente in questi lunghi 80 anni!
Il logo è stato posizionato a margine della ristampa anastatica de L'Arena di Pola uscito originalmente solo il 20 agosto 1946, con il titolo 'POLA È IN LUTTO'.
La ristampa riproduce integralmente l'edizione della prima uscita del giornale polese dopo la tragedia di Vergarolla ed è composto da un'unico foglio con la stampa sul fronte e sul retro.
Il logo celebrativo ha lo scopo non solo di ricordare gli 80 anni da Vergarolla ma permettere di lasciare una traccia su questa riproduzione per tutti coloro che ne riceveranno copia.
18.08.1946 - L'esplosione di Vergarolla venne vista e sentita ben oltre una manciata di chilometri.
15-20 ordigni (circa 9 tonnellate di esplosivo) a cui erano stati tolti i detonatori e depositati sulla spiaggia di Vergarolla, località balneare di Pola, vennero fatti brillare da mani sconosciute e mai venne ufficialmente riconosciuta la responsabilità dei mandanti (perchè di atto doloso si tratta), nonostante diverse testimonianze portino alla pista dell'ozna, la polizia politica di Tito.
100 circa le vittime, di cui 65 i cadaveri rinvenuti, mentre di altri si trovarono brandelli e por