EVO Studios

EVO Studios Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di EVO Studios, Web designer, Via San Zeno 6, Lonato.

EVO Studios è una web agency a Brescia fondata nel 2007, specializzata nella realizzazione di siti web e campagne di digital marketing performanti, con un solo grande obiettivo: portare alle aziende risultati concreti e misurabili.

Se l’AI può già spiegare cosa vendi, a cosa serve il tuo commerciale?È una domanda meno provocatoria di quanto sembri.Og...
02/09/2026

Se l’AI può già spiegare cosa vendi, a cosa serve il tuo commerciale?

È una domanda meno provocatoria di quanto sembri.

Oggi chi deve scegliere un fornitore può chiedere all’AI di raccogliere informazioni, confrontare soluzioni, approfondire aspetti tecnici e arrivare al primo contatto molto più preparato di prima.

Su cosa chieda davvero e quanto in profondità vada, però, sappiamo molto meno di quanto sapevamo con Google: le conversazioni con l’AI non sono pubbliche e non abbiamo un elenco di keyword da analizzare.

Una cosa, però, possiamo osservarla: più informazioni diventano facilmente accessibili, meno valore ha il commerciale che si limita a fornirle.

Una persona può chiedere all’AI «come rifare il sito della mia azienda?» e ottenere indicazioni, soluzioni e perfino un elenco di possibili fornitori. Ma difficilmente si sentirà rispondere con un’altra domanda: «Sei sicuro che il problema sia davvero rifare il sito?».

(Magari il sito genera già traffico, ma non contatti qualificati; magari il vero problema è un processo commerciale inefficiente; oppure informazioni e sistemi che non dialogano tra loro).

È qui che il commerciale diventa consulente: ascolta, coglie esigenze che non sono state espresse, mette in discussione la richiesta iniziale quando serve e aiuta a capire quale problema valga davvero la pena risolvere.

Obiezione: ma empatia, ascolto, capacità di fare le domande giuste non sono competenze nate con l’intelligenza artificiale, erano fondamentali anche prima.

Bingo! 🎯

Una delle conseguenze più interessanti dell’AI è proprio questa: mentre si prende in carico una parte delle attività più superficiali, ci costringe a tornare alle fondamenta.

Sta succedendo nella ricerca online, dove in un mondo di risposte generate torna centrale la forza del brand. E sta succedendo nelle relazioni commerciali, dove sapere molte cose non basta più: bisogna saper capire bene chi hai davanti.

All'inizio bastavano una newsletter e un foglio Google. All’inizio.Per una casa d'aste con cui lavoriamo, le giornate de...
27/08/2026

All'inizio bastavano una newsletter e un foglio Google. All’inizio.

Per una casa d'aste con cui lavoriamo, le giornate dedicate alla valutazione delle opere venivano gestite attraverso un processo in gran parte manuale.

Prenotazioni, fasce orarie, informazioni da condividere tra chi gestiva gli appuntamenti, chi accoglieva le persone e chi effettuava le valutazioni.

Finché i volumi erano contenuti, il sistema funzionava. Con l’aumentare delle prenotazioni, però, crescevano anche il tempo speso dietro attività ripetitive, il rischio di sovrapposizioni (e di errori) e la necessità di riportare le stesse informazioni da una parte all'altra (lasciando qualche numero per strada…).

Il cliente non ha aspettato la soluzione perfetta per muoversi. Siamo partiti dal minimo necessario:

- prima MailerLite e Google Sheet, per rendere più ordinata la gestione delle prenotazioni;

- poi una prima web app custom sviluppata da noi, con gestione degli slot orari e degli appuntamenti.

Oggi, alla terza iterazione, il sistema è un hub condiviso: gestione, accoglienza e valutatori lavorano sugli stessi dati, aggiornati in tempo reale.

I risultati:

✅ zero fogli ed email sparsi e caotici;
✅ meno rischio di sovrapposizioni, errori o dati persi;
✅ un solo sistema per tutti i ruoli coinvolti;
✅ report e statistiche chiari, senza lavoro extra per estrarli.

Ma la lezione più interessante sai qual è?

Che digitalizzare non equivale a sostituire subito tutto con la soluzione più sofisticata del momento.

È importante capire dove il lavoro si inceppa e partire da lì. Poi misurare, imparare e migliorare.

Hai un processo che "funziona", ma che potrebbe funzionare meglio? Parliamone.

Quando il cliente approva il progetto e il design convince tutti, si potrebbe considerare il lavoro concluso. E invece n...
12/08/2026

Quando il cliente approva il progetto e il design convince tutti, si potrebbe considerare il lavoro concluso. E invece no.

C’è ancora una fase che per noi è fondamentale: il TEST DI USABILITÀ.

Un nostro caso emblematico riguarda una nuova web app CRM.

Sembrava pronta: navigazione chiara, funzionalità complete, flussi approvati.

Poi abbiamo preparato quattro attività da svolgere e abbiamo chiesto a tre agenti di vendita di eseguirle: li abbiamo osservati mentre lavoravano, senza intervenire, chiedendo soltanto di raccontare ad alta voce quello che stavano pensando.

Ed è così che sono emerse alcune criticità che durante la progettazione non avevamo motivo di mettere in discussione.

Due funzionalità che ci sembravano perfettamente intuitive hanno creato dubbi proprio nelle persone che avrebbero dovuto utilizzarle ogni giorno.

È un problema di prospettiva: quando si progetta, si è così immersi nel lavoro da dare per scontato che "se è chiaro per noi, lo sarà per tutti". E spesso non lo è affatto.

Questi test non sono un controllo finale, ma una fase precisa del nostro metodo di progettazione. Servono proprio a individuare gli attriti in un prodotto digitale prima che diventino telefonate all'assistenza, tempo perso, frustrazione e costosi interventi dopo la pubblicazione.

In questo caso ci hanno permesso di consegnare uno strumento più semplice da utilizzare fin dal primo accesso.

E il tuo ultimo progetto digitale, chi lo ha giudicato pronto?

Prima delle vacanze abbiamo una tradizione: per un giorno spegniamo i computer, chiudiamo le videocall e ci prendiamo un...
05/08/2026

Prima delle vacanze abbiamo una tradizione: per un giorno spegniamo i computer, chiudiamo le videocall e ci prendiamo un momento tutto per noi. Quest’anno la scelta è caduta su un parco acquatico 🌊

Abituati a lavorare molto da remoto, queste giornate ci ricordano che dietro Slack, Meet, ticket e progetti ci sono persone con cui è bello passare del tempo anche quando non c'è niente da consegnare.

Tra scivoli, piscine e qualche tuffo meno riuscito del previsto, la giornata si è chiusa come si deve: davanti a una pizza 🍕

Lo smart working ci piace. Lo smart swimming ogni tanto anche di più! 😁

Quante volte entri in una riunione di marketing e ti fai raccontare i numeri, invece di poterli leggere tu?Google mette ...
29/07/2026

Quante volte entri in una riunione di marketing e ti fai raccontare i numeri, invece di poterli leggere tu?

Google mette a disposizione strumenti gratuiti, alla portata di chiunque, ma spesso sottovalutati proprio da chi decide.

Bastano 10 minuti prima della riunione per farti un'idea di come Google vede il sito: di cosa parlare, cosa chiedere e, soprattutto, se c'è qualcosa che merita un approfondimento.

In questo album trovi 5 controlli che puoi fare in autonomia (o delegare), anche senza background tecnico.

👉 Guarda l'album.

Il problema non era quanto il cliente - un’azienda di manutenzione e assistenza - investiva in Google Ads, ma il fatto c...
22/07/2026

Il problema non era quanto il cliente - un’azienda di manutenzione e assistenza - investiva in Google Ads, ma il fatto che una parte del budget finiva su ricerche irrilevanti per la sua attività.

Clic pagati, quindi. Ma con pochissime possibilità di trasformarsi in richieste commerciali.

Per ridurre il costo per acquisizione non abbiamo ridotto il budget, ma eliminato gli sprechi e migliorato il percorso verso il contatto.

Ecco le 4 aree su cui interveniamo quando una campagna Google Ads deve generare più conversioni senza aumentare l’investimento:

1. PULIZIA DEI TERMINI DI RICERCA
Analizziamo le ricerche reali che generano i clic ed escludiamo i termini fuorvianti o non pertinenti, che portano traffico ma non lead. Ad esempio, nel caso specifico, termini informativi come “manuale” o “cosa fare”, oltre ai brand non trattati.

2. STRATEGIE DI OFFERTA
Le automazioni di Google Ads sono utili, ma non fanno tutto da sole. CPA target, ROAS target e offerte manuali vanno regolati sulla base dei dati storici, della stagionalità e delle informazioni raccolte dall’azienda. L’algoritmo non va lasciato solo al volante.

3. PERTINENZA DEGLI ANNUNCI
Quando ricerca, annuncio e pagina di destinazione sono coerenti, aumenta il Quality Score e può diminuire il costo per clic. Di conseguenza, diventa più facile abbassare anche il costo di acquisizione.

4. LANDING PAGE
Puoi avere l’annuncio migliore del mondo, ma se la pagina di destinazione è lenta, confusa o poco leggibile da mobile, chi arriva se ne va. Spesso il modo più rapido per abbassare il CPA non è toccare la campagna, ma migliorare l’esperienza sul sito. Nel caso del nostro cliente, ad esempio, abbiamo reso più immediata ed evidente la possibilità di telefonare, il metodo di contatto più usato da chi cerca un intervento urgente.

Se il tuo problema è solo “spendere meno”, forse stai guardando il numero sbagliato.

Vuoi capire dove si disperde il budget delle tue campagne? Parliamone.

TEMPLATE O SITO SU MISURA?Non è mai solo una questione di prezzo. Piuttosto di strategia.Spendere meno oggi non è di per...
15/07/2026

TEMPLATE O SITO SU MISURA?
Non è mai solo una questione di prezzo. Piuttosto di strategia.

Spendere meno oggi non è di per sé un errore. Lo diventa se sei costretto a rifare tutto dopo appena un anno o due perché la struttura non regge più. A quel punto i costi raddoppiano: migrazione dei contenuti, rallentamenti operativi, nuove implementazioni. E nel frattempo, un sito che non supporta la crescita del business.

Se ti serve una landing veloce, un template può avere perfettamente senso.

Se invece il sito dovrà crescere, integrarsi con altri sistemi, gestire funzioni complesse e accompagnare il business nel tempo, la progettazione su misura diventa una scelta più solida.

Immaginiamo un e-commerce. All’inizio, con pochi prodotti, il template funziona bene. Poi arrivano migliaia di articoli, varianti complesse, filtri avanzati, integrazione con il gestionale. A quel punto la struttura iniziale mostra i suoi limiti e spesso si rifà tutto, con tempi e costi molto superiori a un progetto pensato con criterio fin dall'inizio.

Insomma, come spesso accade, la risposta alla domanda è: dipende.

La scelta giusta è quella che tiene conto di dove vuoi essere tra due o tre anni, non solo di quanto vuoi (o puoi) spendere oggi.

Vale sempre la pena ricordare che il sito è uno strumento al servizio della tua attività: non dovrebbe essere progettato solo per essere pubblicato, ma per crescere insieme al tuo business.

Stai pianificando un sito che dovrà crescere nel tempo? Contattaci e parliamone.

Guarda l'album e scopri i 4 criteri-guida 👇

Se hai smesso di guardare solo il traffico, la domanda successiva è: e allora cosa guardo?In uno degli ultimi post (http...
08/07/2026

Se hai smesso di guardare solo il traffico, la domanda successiva è: e allora cosa guardo?

In uno degli ultimi post (https://short-url.cc/1yK9y), abbiamo detto che la SEO sta cambiando forma: da disciplina che punta al clic a disciplina che punta a diventare la fonte della risposta.

Adesso viene la parte concreta.

Quando una persona cerca informazioni, spesso trova la risposta direttamente nell’AI. Quando arriva sul tuo sito, è già orientata. Spesso è anche già pronta a comprare.

Il tuo sito non è più il luogo dove le persone si informano. È quello dove acquistano.

Questo cambia cosa occorre misurare:

➡️ SHARE OF VOICE NELLE AI OVERVIEW
Sulle query che contano per il tuo settore, quante volte il tuo dominio compare come fonte? Non è una metrica secondaria. È il nuovo “primo posto”.

➡️ CITAZIONI NEI MOTORI AI
ChatGPT, Perplexity, Gemini ti nominano? Dove e in quale contesto? Anche una menzione senza link ha valore: significa che sei riconosciuto come riferimento.

➡️ SENTIMENT DELLA CITAZIONE
Essere citati non basta. Conta anche come si è citati. L’AI ti presenta come l’opzione consigliata, con dati aggiornati? O come alternativa debole, in un confronto sfavorevole? La prima impressione che un potenziale cliente ha di te, sempre più spesso, passa da lì.

➡️ QUALITÀ DEL TRAFFICO, NON VOLUME
Se chi arriva è già orientato all’acquisto, il tasso di conversione dice più delle sessioni. Il traffico non scompare: cambia il tipo di persone che porta.

Nel motore di ricerca vinceva chi veniva cliccato.

Nella risposta dell’AI vince chi viene citato.

Vuoi costruire un piano di misurazione specifico per la tua azienda? Scrivici.

“Se aumento le visite, aumenteranno le richieste di qualità”.Magari fosse così semplice.È l’aspettativa più comune quand...
01/07/2026

“Se aumento le visite, aumenteranno le richieste di qualità”.
Magari fosse così semplice.

È l’aspettativa più comune quando un’azienda investe nella SEO.
E in parte è vera: più traffico, più contatti.

Ma nei progetti che seguiamo ogni giorno la realtà è un’altra: più che il volume di traffico è la qualità dei contatti che arrivano a cambiare il fatturato.

Posizionarsi su keyword generiche porta numeri belli da mostrare nei report, ma spesso persone non in target.

Al contrario, lavorare su keyword più specifiche - legate a esigenze concrete, segmenti verticali e contesti d’uso - intercetta persone con un’intenzione molto più forte.

Il traffico cala, la qualità sale.

Il punto è che la SEO, da sola, non basta a qualificare un contatto.

La qualità dei lead nasce dall’allineamento di più elementi:

➡️ una strategia costruita sugli obiettivi di business, non sulle vanity metrics
➡️ contenuti progettati sui bisogni reali delle persone
➡️ un sito che dichiara subito posizionamento, cosa fai e per chi lo fai
➡️ una user experience che riduce attrito e accompagna verso l’azione
➡️ un form di contatto che filtra, non che raccoglie chiunque “giusto per”.

La domanda da farsi quindi non è: “Quante visite ha fatto il sito questo mese?” ma: “Quante delle persone arrivate hanno il profilo giusto per diventare clienti nei prossimi mesi?”

Per esempio un nostro cliente, specializzato in tende tecniche, tendaggi e porte industriali, riceveva tante richieste di basso profilo.

Il commerciale passava troppo tempo a predisporre preventivi che avevano poche chance di andare in porto.

Insieme abbiamo deciso di inserire riferimenti chiari ai prezzi, sia sul sito che nelle campagne sponsorizzate.

Scelta contro-intuitiva sulla carta, ma molto logica nella pratica: quei contatti erano già persi.

E infatti, dopo alcuni mesi:

✅ meno richieste fuori target
✅ più contatti con budget adeguato e profilo giusto
✅ un team commerciale concentrato su trattative reali invece che su preventivi di cortesia.

La lezione è questa: qualificare un contatto significa anche dire chiaramente a chi non ti rivolgi.

Il sito non serve solo ad attirare: serve anche a scoraggiare le persone sbagliate, prima che facciano perdere tempo a te e a loro.

È lo stesso principio che applichiamo alle campagne a pagamento: escludere le parole chiave sbagliate e costruire una landing page così chiara da far proseguire solo chi è davvero interessato.

Per questo, quando parliamo di SEO, non promettiamo “più visite al sito”. Lavoriamo per trasformare il sito in un filtro: meno rumore, più opportunità concrete per il business.

Se vuoi “tanto traffico”, non siamo l’agenzia giusta.

Al WMF - We Make Future torniamo ogni anno. E ogni anno ci accorgiamo che è cambiato qualcosa.Quest’edizione ce l’ha det...
26/06/2026

Al WMF - We Make Future torniamo ogni anno. E ogni anno ci accorgiamo che è cambiato qualcosa.

Quest’edizione ce l’ha detto chiaro: tra i corridoi non c’erano più solo i “big” di settore. Accanto agli amici di sempre, abbiamo incontrato tante realtà nuove: player piccoli, emergenti, nati intorno a un’idea precisa.

Che l’AI stia rimescolando le carte si vede nei prodotti, ma si vede anche qui: in chi decide di salire su quel palco e provarci.

Seguiamo questo evento da quando era molto più piccolo e di nicchia. Lo abbiamo visto crescere, diventare internazionale, allargarsi a settori lontanissimi tra loro. È un buon termometro: ti dice in che direzione si sta muovendo il digitale, prima che il movimento arrivi a valle.

Un grazie ad Architecta per gli speech: sempre tra i più stimolanti; sempre con tanti spunti da portarsi a casa.

Adesso siamo già curiosi di vedere cosa porta il prossimo anno 👀

Indirizzo

Via San Zeno 6
Lonato
25017

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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