AD Soluzioni Web

AD Soluzioni Web Strategie di Comunicazione, Realizzazione di siti, e-commerce e portali web, campagne pubblicitarie La comunicazione è un'arte.

AD Soluzioni Web è un'azienda di Lucca specializzata nella realizzazione e manutenzione di siti e portali web, consulenza e progettazione pubblicitaria, monitoraggio di campagne pubblicitarie, Web Marketing e posizionamento su motori di ricerca. Distinguersi e farsi trovare è la sua missione.

Se avete necessità di fare un e-commerce o digital marketing, questo è il momento adatto
29/06/2026

Se avete necessità di fare un e-commerce o digital marketing, questo è il momento adatto

Contributo a fondo perduto del 50% per investimenti in digitalizzazione: E-commerce e digital marketing, servizi Cloud, software gestionali, intelligenza artificiale, tecnologie 3D, ecc.
Sono ammesse spese già sostenute, in corso d’opera o ancora da iniziare.
Contributo massimo:
- € 5.000,00 per imprese fino a 10 dipendenti
- € 10.000,00 per le altre

Per informazioni rivolgersi alla CCIAA della vostra Provincia

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𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗢 𝗔𝗦𝗦𝗢𝗡𝗔𝗜𝗣
𝗖𝗼𝘁𝘁𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗶 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼
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𝗘-𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗥𝗖𝗘, 𝗗𝗔𝗟 𝟭𝟵 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗣𝗜𝗔𝗧𝗧𝗔𝗙𝗢𝗥𝗠𝗘 𝗗𝗢𝗩𝗥𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗡𝗦𝗘𝗥𝗜𝗥𝗘 𝗨𝗡 ❞𝗣𝗨𝗟𝗦𝗔𝗡𝗧𝗘❞ 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗥𝗘𝗦𝗢
26/06/2026

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La funzione dovrà essere ben visibile e segnalata con formule immediate.
Dal 19 giugno piattaforme e marketplace dovranno inserire su siti web e app un’interfaccia apposita per il recesso.
L’obiettivo è semplificare le procedure di restituzione di prodotti o servizi sul web e renderle accessibili ai clienti con un semplice clic.
𝗖𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮
Recependo la direttiva Ue 2023/2673, il Dlgs 209/2025 ha inserito, nel Codice del consumo, il nuovo articolo 54-bis, che ridisegna il diritto di reso, trasformandolo da voce del contratto online a requisito obbligatorio dell’interfaccia digitale.
Ma cosa prevede la norma? Nello specifico, l’articolo 54-bis impone ai venditori telematici una serie di requisiti da rispettare: il “pulsante” del recesso deve essere ben evidente, accessibile e disponibile per tutto il periodo a disposizione per restituire gli articoli acquistati. Una volta completata la procedura e inviato il modulo (nel quale l’utente dovrà indicare riferimenti anagrafici, estremi dell’ordine e un contatto per ottenere la conferma), il canale di e-commerce è obbligato a inoltrare in risposta una ricevuta col testo della dichiarazione del cliente, la data e l’ora di trasmissione per siglare la riuscita dell’operazione.
𝗦𝘂𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮 𝘄𝗲𝗯, 𝗹𝗮 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮̀ 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝗲𝗾𝘂𝗶𝘃𝗼𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝗱𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗿𝗺𝘂𝗹𝗲 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 «𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗶» 𝗼 «𝗰𝗹𝗶𝗰𝗰𝗮 𝗾𝘂𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝘀𝗼». 𝗘 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗮̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮, 𝘂𝗴𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗼.
Non basterà più, quindi, segnalare un semplice indirizzo mail a cui scrivere o fornire un modulo da scaricare, stampare, compilare e inviare senza avere poi la certezza che sia stato ricevuto o letto. La richiesta dovrà essere raggiungibile (e compilabile) direttamente dalla pagina web del venditore: una volta completata, il cliente dovrà quindi confermarla e ricevere dal retailer quasi immediatamente una ricevuta di ricezione automatica.

Di base, quindi, l’iter nella sostanza non cambia: cambiano semplicemente le modalità. Più veloci, più smart e più digitali. Con l’obiettivo di evitare domande senza risposta e procedure farraginose spesso senza esiti positivi.

𝗔 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲 𝗹’𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗼
L’obbligo del “pulsante” di recesso riguarda tutti i siti che vendono a clienti privati, quindi B2C, ma anche siti misti B2C/B2B, che dovranno rispettare le regole solo per la parte di business rivolta ai consumatori e non alle aziende. Quindi, un parterre abbastanza ampio che vede piattaforme di vendita al dettaglio e marketplace, piattaforme digitali con abbonamenti, servizi di streaming e servizi di membership.

𝗟𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗿𝗲:
- aggiungere alla propria pagina - tanto operativamente quanto graficamente - la funzione di recesso con doppia conferma e ricevuta di ricezione;
- riguardare la parte più burocratica: quindi, aggiornare le condizioni generali di vendita e l’informativa propedeutica alla sigla del contratto, specificando nero su bianco l’obbligo di integrazione del pulsante.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲
Chi non si mobilita per garantire il servizio, può andare incontro a due tipi di problematiche, oltre a un’inevitabile accumulo di contestazioni e possibili grane legali. La prima, sul fronte operativo, è l’estensione del periodo di recesso: senza informativa aggiornata - quindi che, dal 19 giugno, includa anche l’inserimento del tool digitale per il reso - non durerà più 14 giorni ma si estenderà in automatico (quindi senza richiesta del cliente o intercessione delle autorità competenti) a 12 mesi e 14 giorni.
Sul piano delle sanzioni, invece, la mancata predisposizione del pulsante può integrare una pratica commerciale scorretta, con sanzioni amministrative che possono arrivare anche a 10mila euro.

Per saperne di più
𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗢 𝗔𝗦𝗦𝗢𝗡𝗔𝗜𝗣
𝗖𝗼𝘁𝘁𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗶 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼
₊𝟯𝟵 𝟬𝟱𝟴𝟯 𝟵𝟵𝟱𝟰𝟴𝟵

a cura di Rosella Bartoli
𝘊𝘰𝘯𝘴𝘶𝘭𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘔𝘢𝘳𝘬𝘦𝘵𝘪𝘯𝘨 𝘦 𝘞𝘦𝘣 𝘔𝘢𝘳𝘬𝘦𝘵𝘪𝘯𝘨

Fonte “Il Sole 24 Ore”

Indirizzo

Via Romana, 578b
Lucca
55100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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