06/08/2026
Il Cyber Resilience Act impone scadenze serrate per la notifica delle vulnerabilità : entro 24 ore dall’identificazione bisogna dare l’early warning. L’ho visto succedere: anche team con esperienza e risorse più ampie si trovano sotto pressione, figuriamoci le PMI con organici ridotti e compiti spesso sovrapposti. In pratica, non basta avere la tecnologia giusta, serve una gestione interna molto efficiente, con ruoli chiari e una procedura che permetta di bilanciare velocità e accuratezza. Quello che vediamo dai clienti è che senza un team dedicato, il rischio è di fare scelte affrettate o, al contrario, perdere tempo prezioso. Per esempio, un nostro cliente ha implementato un sistema di triage delle vulnerabilità che consente una prima valutazione in poche ore, lasciando all’analisi approfondita solo i casi più critici. Però, anche così, l’incertezza su come bilanciare rapidità e qualità resta fonte di ansia quotidiana. Qual è il compromesso accettabile tra rapidità di notifica e approfondimento tecnico nelle PMI che si trovano a dover rispettare il Cyber Resilience Act?