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30/10/2026

Cos’è il passaporto digitale del prodotto e perché è importante

Se il tuo prodotto potesse raccontare la propria storia, quali informazioni avrebbe a disposizione?

Da quali materiali è composto, da dove arrivano, come è stato realizzato e come può essere riparato o recuperato.

Il passaporto digitale del prodotto serve a rendere accessibili informazioni strutturate sul prodotto e sul suo ciclo di vita.

Dietro al codice da scansionare, però, c’è un lavoro che coinvolge tutta la filiera: raccogliere i dati, collegarli al prodotto e mantenerli aggiornati.

Il valore riguarda più soggetti:
→ Le aziende possono condividere informazioni lungo la filiera.
→ Clienti e partner possono conoscere meglio il prodotto.
→ Chi si occupa di riparazione e recupero può trovare indicazioni utili.

Per prepararsi, la prima domanda è concreta: quali informazioni abbiamo già e quali dobbiamo chiedere ai nostri fornitori?

In questo estratto di Match Point, con Pinuccia Zarino, co-founder di Wiseside, approfondiamo il significato del passaporto digitale del prodotto e la sua importanza per le imprese.

💬 La tua azienda riuscirebbe già oggi a ricostruire la storia dei propri prodotti?

Guarda la live completa con me e Mauro Baldoni:
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IL PREVENTIVO ERA PERFETTO. PECCATO CHE IL CLIENTE AVESSE GIÀ COMPRATO ALTROVE.Quante volte succede?Arriva una richiesta...
29/10/2026

IL PREVENTIVO ERA PERFETTO. PECCATO CHE IL CLIENTE AVESSE GIÀ COMPRATO ALTROVE.

Quante volte succede?

Arriva una richiesta commerciale.
Il venditore raccoglie le informazioni.
Chiede un prezzo all'amministrazione.
Controlla il listino.
Aspetta l'approvazione dello sconto.
Prepara il documento.
Lo manda al responsabile.
Aspetta la firma.
Finalmente invia il preventivo.
Nel frattempo il cliente ha ricevuto altre due offerte.
E magari ha già deciso.

La cosa interessante è che spesso le aziende pensano di avere un problema di prezzo.

Oppure di qualità dei commerciali.
Ma a volte il problema è molto più semplice.
Il processo di vendita è troppo lento.
Immagina invece un sistema che, partendo dalla richiesta del cliente:
recupera automaticamente i dati dal CRM;
verifica listini e disponibilità;
applica le regole commerciali autorizzate;
prepara una bozza di offerta;
segnala soltanto le eccezioni che richiedono approvazione.
Il commerciale controlla, personalizza e invia.
Non è fantascienza.

È integrazione tra software, automazione e, dove serve, intelligenza artificiale.
E soprattutto non richiede necessariamente di sostituire il gestionale.
La domanda interessante non è:
"Quanto tempo ci vuole a scrivere un preventivo?"

È:
"Quanto tempo passa da quando il cliente chiede un'offerta a quando la riceve?"
Perché in quel tempo possono nascondersi opportunità commerciali p***e.

Se vuoi analizzare un processo della tua azienda che oggi rallenta le vendite, possiamo farlo insieme.
https://meetings.hubspot.com/cristiano-dibattista

28/10/2026

Modello di business: canone, setup e integrazioni

«Quanto costa la piattaforma?»
Per rispondere, bisogna capire anche come entrerà nei processi della tua azienda.

Quando si digitalizza una filiera, ci sono esigenze diverse da considerare: avviare la soluzione, utilizzarla nel tempo e collegarla ai sistemi già presenti.

Ecco perché è utile distinguere tre componenti:
→ Setup: configurare la piattaforma in base al progetto.
→ Canone: utilizzare il servizio nel tempo.
→ Integrazioni: far dialogare la soluzione con gestionali e altre fonti di dati.

La valutazione economica parte da qui e arriva a una domanda concreta: quali attività possiamo semplificare e con quale beneficio?

Tempo risparmiato, meno inserimenti ripetuti e informazioni più accessibili sono elementi da confrontare con l’investimento richiesto.

In questo estratto di Match Point, Pinuccia Zarino, co-founder di Wiseside, presenta il modello di business di iChain e il ruolo di setup, canone e integrazioni.

💬 Quando valuti una piattaforma, consideri anche il costo del lavoro manuale che continui a fare oggi?

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I DIPENDENTI RISPARMIANO TEMPO CON L'AI. MA L'AZIENDA GUADAGNA DI PIÙ?È una domanda che secondo me molti CEO dovrebbero ...
28/10/2026

I DIPENDENTI RISPARMIANO TEMPO CON L'AI. MA L'AZIENDA GUADAGNA DI PIÙ?

È una domanda che secondo me molti CEO dovrebbero iniziare a fare.
Perché sta emergendo un paradosso interessante.
L'AI rende le persone più produttive.

Ma questo non significa automaticamente che renda più redditizia l'azienda.
McKinsey, nel suo studio 2026, rileva che l'80% degli intervistati segnala miglioramenti della produttività individuale grazie all'AI.
Ma solo il 37% segnala un impatto positivo sull'EBIT aziendale.
Come è possibile?

Facciamo un esempio.
Un dipendente impiegava tre ore per preparare un report.
Ora con l'AI ne impiega una.
Due ore risparmiate.
Fantastico.

Ma cosa succede a quelle due ore?
Se il report resta isolato, se nessuno cambia il processo e se le decisioni continuano a richiedere gli stessi passaggi, il beneficio economico potrebbe essere molto inferiore alle aspettative.
Il tempo risparmiato è una possibilità.
Non è ancora un risultato.

Il risultato arriva quando quel tempo viene reinvestito per:
- gestire più clienti;
- aumentare la capacità produttiva;
- ridurre errori e rilavorazioni;
- velocizzare una decisione;
- eliminare un collo di bottiglia.

È per questo che continuo a pensare che il vero progetto AI non sia installare uno strumento.
È ripensare il processo che quello strumento dovrebbe migliorare.
Altrimenti rischiamo di avere dipendenti più veloci dentro aziende che continuano a funzionare esattamente come prima.

Domanda per CEO e CFO: state misurando il tempo risparmiato oppure il valore che quel tempo genera?
Mi interessa molto capire come lo state affrontando.

26/10/2026

Sostenibilità: la filiera deve dimostrarla con dati

«Il nostro prodotto è sostenibile.»
Quali informazioni puoi mostrare per sostenerlo?

Origine delle materie prime, consumi, lavorazioni, trasporti: lungo una filiera, ogni passaggio può contribuire a costruire un quadro più chiaro dell’impatto di un prodotto.

Ma se le informazioni restano disp***e tra fornitori, documenti e gestionali, ricostruire quel quadro diventa complicato.

Servono dati che abbiano una provenienza riconoscibile, siano verificabili e possano essere collegati tra loro.

Questo permette di:
→ Dare evidenza alle dichiarazioni di sostenibilità.
→ Individuare le informazioni mancanti.
→ Capire dove intervenire per migliorare.
→ Rispondere con maggiore precisione alle richieste di clienti e partner.

In questo estratto di Match Point, con Pinuccia Zarino, co-founder di Wiseside, parliamo del ruolo dei dati e della tracciabilità nel rendere documentabile la sostenibilità della filiera.

💬 Se un cliente ti chiedesse oggi le evidenze a supporto delle tue dichiarazioni, quanto sarebbe semplice recuperarle?

Guarda la live completa con me e Mauro Baldoni:
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IL COMMERCIALE USA L'AI. MA IL CLIENTE NON LO SA.C'è una cosa che mi colpisce sempre quando parlo di intelligenza artifi...
26/10/2026

IL COMMERCIALE USA L'AI. MA IL CLIENTE NON LO SA.
C'è una cosa che mi colpisce sempre quando parlo di intelligenza artificiale applicata alle vendite.

Molti commerciali mi raccontano con entusiasmo che ormai utilizzano ChatGPT.
Per scrivere email.
Preparare presentazioni.
Rispondere alle obiezioni.
Trovare le parole giuste per un follow-up.
Ottimo.

Poi faccio una domanda.
"Ma il CRM si aggiorna da solo?"
Silenzio.
"E quando un cliente non risponde, chi si ricorda di ricontattarlo?"
Altro silenzio.
Ecco il punto.

Hai impiegato 30 secondi per scrivere un'email perfetta.
Ma magari perdi il cliente perché nessuno si è ricordato di inviarne una seconda.
Per me è questa la differenza tra usare l'AI e portarla dentro i core business task.

Immagina un processo diverso.
Il commerciale termina una call.
L'AI identifica esigenze, obiezioni e prossimi passi.
Aggiorna il CRM.
Prepara il follow-up personalizzato.
Segnala quando il cliente va ricontattato.
E, se necessario, propone al commerciale la prossima azione.
Il commerciale continua a fare quello che sa fare meglio: costruire relazioni e vendere.

Ma smette di rincorrere informazioni e attività amministrative.
Non abbiamo bisogno di commerciali che scrivano email più belle.
Abbiamo bisogno di processi commerciali che perdano meno opportunità.

E tu?
Nella tua azienda l'AI aiuta i commerciali a scrivere oppure li aiuta davvero a vendere?

Come crescere sul LinkedIn!Ecco una piccola guida con anche una soluzione super scontata!Buona lettura👇
22/10/2026

Come crescere sul LinkedIn!

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Buona lettura👇

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Non svilupperei mai un CRM da zero per un cliente.E sì, sviluppo software.Ma se HubSpot, Salesforce o un altro prodotto ...
22/10/2026

Non svilupperei mai un CRM da zero per un cliente.
E sì, sviluppo software.

Ma se HubSpot, Salesforce o un altro prodotto risolvono bene il problema, perché spendere soldi per reinventarlo?

Diverso è se mi dici:
“Il nostro commerciale deve prendere queste informazioni dal CRM, incrociarle con ERP e listini, applicare queste 7 regole proprietarie e proporre automaticamente la migliore offerta al cliente.”
Ecco.

Quello potrebbe avere senso costruirlo.
Con l'AI questa distinzione sta diventando ancora più importante.
Oggi possiamo sviluppare software molto più velocemente.
E proprio per questo rischiamo di sviluppare troppe cose che non dovremmo sviluppare.

Io utilizzerei una regola molto semplice:
BUY THE COMMODITY.
BUILD THE ADVANTAGE.

Email?
Compra.

CRM standard?
Compra.

Project management?
Compra.

Un agente che incorpora un processo commerciale che avete perfezionato in 15 anni e che i concorrenti non hanno?
Qui inizierei a ragionare.

Perché il software custom dovrebbe esistere quando incorpora qualcosa di custom nell'azienda.
Un processo.
Un know-how.
Un'integrazione particolare.
Un vantaggio competitivo.

Altrimenti stiamo semplicemente costruendo una versione più costosa di qualcosa che esiste già.
Ed è una conversazione che preferisco fare prima di scrivere la prima riga di codice.

Se hai un processo e non sai se conviene comprare, integrare, automatizzare o sviluppare, è esattamente il tipo di analisi che possiamo fare insieme:
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21/10/2026

Perché “ce l’ho già su Excel” non basta: demo e risparmio tempo

«Questi dati li abbiamo già su Excel.»

Certo. Ma quanto tempo serve per aggiornarli, verificarli e passarli a chi deve usarli?

Il lavoro spesso si nasconde tra un foglio e l’altro: copiare informazioni, confrontare versioni, chiedere conferme e correggere errori.

Per capire il valore di una piattaforma, una demo dovrebbe partire proprio da lì: prendere un’attività quotidiana e mostrare come cambia.

→ Quanti passaggi manuali servono?
→ Quante volte bisogna inserire lo stesso dato?
→ Quanto è semplice recuperare un’informazione?
→ Quanto tempo può essere risparmiato?

È su queste domande che si misura l’utilità della digitalizzazione.

In questo estratto di Match Point, con Pinuccia Zarino, co-founder di Wiseside, approfondiamo il tema delle demo e del risparmio di tempo con iChain.

💬 Quale attività gestita oggi su Excel vorresti mettere alla prova in una demo?

Guarda la live completa con me e Mauro Baldoni:
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L'AI ha creato 100 campagne. Fantastico.Ora arriva la domanda antipatica:quale ha venduto?Nel marketing l'intelligenza a...
21/10/2026

L'AI ha creato 100 campagne. Fantastico.

Ora arriva la domanda antipatica:
quale ha venduto?

Nel marketing l'intelligenza artificiale ha fatto esplodere la capacità produttiva.
Possiamo creare più headline.
- Più immagini.
- Più email.
- Più segmenti.
- Più landing.
- Più campagne.

Ma “più” non significa necessariamente “meglio”.
Il passaggio che trovo molto più interessante sta avvenendo dopo.

Dalla generazione alla decisione.
Non chiedere soltanto all'AI di produrre una creatività.
Darle contesto sul cliente.
Capire cosa è successo prima.
Decidere la next best action.
Misurare cosa è successo dopo.
E riportare quell'informazione dentro il sistema.

In pratica:
dato → decisione → azione → risultato → nuovo dato.

Questo è molto diverso da:
“Fammi 20 headline per questa campagna.”

Ed è probabilmente dove marketing, dati, CRM, automazione e AI inizieranno veramente a convergere.

Per un CMO, secondo me, la metrica interessante non sarà quanta AI utilizza il team.

Sarà: quanto fatturato incrementale riesco ad attribuire alle decisioni che l'AI mi ha aiutato a prendere?

Se vuoi ragionare su come collegare marketing, CRM, dati e automazioni nel tuo processo commerciale:
https://meetings.hubspot.com/cristiano-dibattista

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