Dedalus cooperativa sociale

Dedalus cooperativa sociale Da oltre 40 anni ci occupiamo di ricerca, politiche sociali, immigrazione, minori, donne

15/06/2026

Bella Piazza in festa 💜

Grazie alle ragazze e ai ragazzi dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Piazza Garibaldi si è riempita di giochi, musica, laboratori, street food, incontri e sorrisi.

Giornate come questa ci ricordano che una strada possibile esiste. Una strada che può essere percorsa altrove, in altri quartieri, con altre comunità, insieme ad altri enti, associazioni e istituzioni.

Intanto noi ci siamo portati a casa questo: una piazza piena di persone che si incontrano, si fermano, parlano, giocano e condividono uno spazio pubblico.

Ed è lo stesso spirito che ogni giorno anima la Portineria Garibaldi, quando accompagna le persone ai servizi, offre informazioni e crea occasioni di incontro tra mondi diversi. Lo stesso spirito che animerà anche Miskià - Gusti & culture!

Ci vediamo in piazza Garibaldi, per continuare a immaginare insieme il possibile ✨

Oggi entra in vigore il Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo. Ma cosa cambia per i Minori Stranieri Non Accompagnat...
12/06/2026

Oggi entra in vigore il Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo. Ma cosa cambia per i Minori Stranieri Non Accompagnati?

Le nuove norme europee e le disposizioni nazionali collegate introducono cambiamenti profondi nelle procedure di accesso alla protezione internazionale, nell'accoglienza e nelle forme di tutela.

Screening alla frontiera, procedure accelerate, meccanismi di ammissibilità, nuove forme di accoglienza e trattenimento: quali saranno le conseguenze per i minori stranieri non accompagnati? E quali strumenti restano a disposizione di operatori, operatrici e istituzioni per garantire il rispetto dei loro diritti?

Per approfondire questi temi, venerdì 26 giugno, dalle 10.00 alle 13.30, presso il Centro Nanà, insieme a Melting Pot Europa e Spazi Circolari, promuoviamo una mattinata di formazione dedicata a operatori e operatrici del sociale, tutori volontari, servizi territoriali, comunità di accoglienza, professionisti del settore e cittadinanza interessata.

Un'occasione per comprendere le trasformazioni introdotte dal nuovo Patto e riflettere sulle possibili strategie di tutela, alla luce dei principi costituzionali e degli obblighi internazionali che continuano a garantire protezione ai minori.

ℹ️ La formazione è gratuita e sarà possibile seguirla sia in presenza che online sul nostro canale YouTube!

Abitare la complessità è un percorso di formazione dedicato a mediatrici e mediatori interculturali per accompagnare la ...
11/06/2026

Abitare la complessità è un percorso di formazione dedicato a mediatrici e mediatori interculturali per accompagnare la lettura e l’interpretazione delle trasformazioni sociali in atto.

Da giugno a luglio 2026 si sviluppa attraverso cinque incontri in presenza presso Officine Gomitoli, condotti da esperte ed esperti, approfondendo i temi delle migrazioni, delle famiglie in transizione, delle seconde generazioni, della scuola e della violenza di genere, con l’obiettivo di rinnovare pratiche, strumenti e sguardi della mediazione interculturale.

Il percorso, realizzato nell'ambito del progetto , promuove uno spazio di formazione, confronto e scambio di esperienze tra professionisti e professioniste impegnati nei contesti sociali ed educativi più complessi, rafforzando il ruolo della mediazione nei processi di inclusione e accesso ai diritti.

👉 Iscriversi al corso è semplice, basta compilare il form: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeBR968P3dwTfXiJ0iJcnHz5pPrLz9knf8Hz8PC9PODXUBfxg/viewform

ℹ️ Per maggiori info basta inviare una mail a [email protected]

Qui il calendario del corso con le nuove date ⬇️

Buon Lavoro! ha incontrato l’esperienza di  , aprendo uno spazio di confronto tra i diversi attori impegnati nella costr...
10/06/2026

Buon Lavoro! ha incontrato l’esperienza di , aprendo uno spazio di confronto tra i diversi attori impegnati nella costruzione di pratiche di comunità sul territorio.

Un momento di dialogo che ha messo al centro temi fondamentali legati al lavoro dignitoso, alla giustizia sociale, alla transizione ecologica e alle politiche di genere, evidenziando quanto questi ambiti siano sempre più intrecciati nei processi di sviluppo locale.

Da questo confronto è emersa la necessità di approfondire e rafforzare uno sguardo concreto e radicato nelle pratiche quotidiane delle comunità, capace di leggere i cambiamenti in atto e di costruire risposte condivise.

In questa direzione si inserisce l’intervista a Miriam Corongiu del consorzio La Buona Terra, che offre ulteriori spunti di riflessione e approfondimento.

*️⃣ “Buon lavoro! Azioni pilota per l’inclusione e il protagonismo dei lavoratori migranti” è finanziato da Fondazione con il Sud e vede come componenti del partenariato: Caritas Diocesana Caserta, Città Irene - Cooperativa di solidarietà sociale ONLUS, Comitato per il Centro Sociale, EMERGENCY e

Leggi qui l'intervista completa ⤵

Il progetto Buon Lavoro! ha incontrato l’esperienza di Fare Etico, aprendo uno spazio di confronto tra i diversi attori impegnati nella costruzione di pratiche di...

Come operatrici dei Centri Antiviolenza, come educatrici ed educatori, operatrici e operatori interculturali della Dedal...
09/06/2026

Come operatrici dei Centri Antiviolenza, come educatrici ed educatori, operatrici e operatori interculturali della Dedalus Cooperativa Sociale, ogni giorno abitiamo i luoghi del trauma e quelli della crescita.
Siamo nelle case rifugio con chi scappa dalla violenza, nelle classi con le ragazze e i ragazzi che costruiscono il proprio futuro, nei centri interculturali con adolescenti che si interrogano su identità, affettività e relazioni.
È a partire da questa esperienza che guardiamo con preoccupazione al Ddl Valditara. Perché sappiamo che la prevenzione della violenza comincia nei luoghi educativi, nelle relazioni e negli spazi in cui si impara a riconoscere sé stessi e gli altri.

Questa riforma ci preoccupa e continueremo a opporci perché:

1️⃣ L’educazione sessuo – affettiva è uno strumento di prevenzione
Nei percorsi che realizziamo ogni giorno nelle scuole incontriamo ragazze e ragazzi che chiedono spazi per parlare di consenso, affettività, stereotipi e rispetto reciproco. L’educazione sessuo-affettiva non è un concetto astratto: è uno strumento fondamentale per prevenire la violenza e promuovere relazioni sane e consapevoli. Senza di essa, lasciamo i giovani soli davanti a un mondo digitale dove il consumo di modelli tossici e pornografici precede la consapevolezza di sé.

2️⃣ L’autorizzazione preventiva rischia di creare nuove disuguaglianze.
Prevedere un’autorizzazione preventiva dei genitori per parlare di affettività finirà per scoraggiare molte scuole. È facile prevedere che, per evitare contestazioni o conflitti, molti istituti finiranno per rinunciare a progetti e attività su stereotipi di genere, bullismo e razzismo.
Un impoverimento culturale che colpirà soprattutto i contesti più fragili e multiculturali dove il dialogo è l’unico ponte possibile.

3️⃣ La scuola è uno spazio di libertà
I dati Istat ci dicono che la violenza domestica è la più diffusa.
Spesso la scuola è l’unico spazio “terzo” dove i ragazzi e le ragazze che assistono alla violenza contro le loro madri possono trovare un linguaggio diverso.
Delegare interamente alla famiglia l’educazione al rispetto significa ignorare che in molti casi proprio l’ambiente familiare può essere il luogo in cui si apprendono modelli relazionali segnati dal controllo o dalla violenza.
Ridurre questi spazi, quindi, significa indebolire una delle principali risorse di prevenzione di cui disponiamo come comunità.

4️⃣ Non possiamo permetterci di arretrare
Centri Antiviolenza, scuole, centri interculturali lavorano da decenni per costruire reti di solidarietà e cittadinanza attiva.
Non possiamo permettere che battaglie ideologiche cancellino anni di buone pratiche. Intervenire solo “dopo”, quando il reato è consumato o il trauma è inferto, è una sconfitta per l’intera società.

Vogliamo una scuola che sia un laboratorio di libertà.
Vogliamo giovani capaci di costruire relazioni paritarie e sane, liberi da pregiudizi e discriminazioni.
Come operatrici dell’antiviolenza, dell’educazione e dell’intercultura continueremo a entrare nelle scuole, ad abitare i territori e a costruire spazi di confronto con le nuove generazioni.

La prevenzione è un atto politico e di civiltà.

Vado a vivere da solo!È una frase che racconta un passaggio importante nella vita di ogni ragazzo: la conquista dell’aut...
08/06/2026

Vado a vivere da solo!

È una frase che racconta un passaggio importante nella vita di ogni ragazzo: la conquista dell’autonomia, la costruzione del proprio futuro, la possibilità di sentirsi finalmente a casa.
Ed è anche il nome del nuovo gruppo appartamento che accoglierà giovani stranieri neomaggiorenni in un bene confiscato alla criminalità organizzata in Via Macedonia, a Napoli.

Le immagini raccontano questa trasformazione meglio di qualsiasi parola. Un prima e un dopo che non riguardano soltanto muri, stanze e arredi, ma le opportunità che si aprono per chi affronta il delicato passaggio alla vita adulta lontano dal proprio Paese e dalla propria famiglia.

Nelle scorse settimane ragazzi, operatori, rappresentanti delle istituzioni, inquilini e portieri del palazzo hanno condiviso questo nuovo inizio tra sorrisi, risate, chiacchiere e nuovi incontri. Perché la rinascita di un bene confiscato passa anche da qui: dalla possibilità di costruire comunità, vicinanza e nuove opportunità.

✳️ “Vado a vivere da solo” è un gruppo appartamento, realizzato all’interno di un bene confiscato affidato dall’ANBSC alla Dedalus Cooperativa Sociale e autorizzato dal Comune di Napoli. Un luogo che oggi sostiene minori e giovani neomaggiorenni stranieri nel completamento del loro percorso di inclusione e autonomia, trasformando un simbolo di illegalità in una casa e in una possibilità di futuro.

Al Centro Educativo e Pedagogico Sirio sta prendendo vita un nuovo laboratorio: Street Basket 🏀I nostri insegnanti? Due ...
04/06/2026

Al Centro Educativo e Pedagogico Sirio sta prendendo vita un nuovo laboratorio: Street Basket 🏀

I nostri insegnanti? Due studenti del centro, Tommaso e Marco, che ci guidano alla scoperta di questo mondo con passione ed energia.

Il rione si è dotato di un nuovo canestro e di tantissimo entusiasmo!
Sperimentiamo e viviamo le proposte ideate e condotte dalle nostre studentesse e dai nostri studenti…

Perché dal basso è meglio 💪

✳️ Il Progetto Sirio è finanziato da Fondazione San Zeno

Le voci dei giovani fuori famiglia possono diventare spazio pubblico di confronto, partecipazione e costruzione di futur...
04/06/2026

Le voci dei giovani fuori famiglia possono diventare spazio pubblico di confronto, partecipazione e costruzione di futuro.

Nell’ambito della Convenzione tra il Community Psychology Lab dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e l’Area Welfare del Comune di Napoli, prende vita la prossima Youth Conference.

Il 10 giugno 2026 dalle 9 alle 13, presso l’Aula DSU2 del Dipartimento di Studi Umanistici, i giovani care leavers del progetto PAG – Percorsi di Autonomia Guidata condivideranno pubblicamente il percorso realizzato attraverso il Photovoice, insieme ai ricercatori, alle ricercatrici e ai tutor del progetto.

L’evento rappresenta la prima restituzione pubblica del lavoro costruito collettivamente durante il percorso di ricerca-azione partecipata, sviluppato nell’ambito del progetto PAG promosso dall’Area Welfare del Comune di Napoli e finanziato dal Programma Nazionale METRO Plus e Città Medie Sud 2021–2027, cofinanziato dall’Unione Europea.

Attraverso fotografie, narrazioni e momenti di dialogo, la Youth Conference sarà uno spazio di confronto sui percorsi di autonomia, sulle relazioni e sulle possibilità di costruire reti e comunità più inclusive.

Perché, con il gioco di squadra, è possibile amplificare le voci, costruire connessioni e generare nuove possibilità di futuro.

Per iscriverti segui il link ⬇️
https://forms.gle/8GRhsxommRi4Uh1j7

Casa Fiorinda scende in piazza! 💜Fiorinda, la prima casa rifugio per donne vittime di violenza del Comune di Napoli in u...
03/06/2026

Casa Fiorinda scende in piazza! 💜

Fiorinda, la prima casa rifugio per donne vittime di violenza del Comune di Napoli in un bene confiscato che da anni è diventato luogo di accoglienza e rinascita grazie all’impegno della Dedalus Cooperativa Sociale, venerdì 26 giugno organizza una giornata di voci, musica e arte in Piazza Garibaldi per rinascere insieme.

Un momento per riflettere sulla violenza economica, una delle forme più strutturali della violenza maschile sulle donne, che limita la libertà e ostacola i percorsi di autodeterminazione. A guidare il confronto sarà Azzurra Rinaldi, economista femminista, che presenterà il suo ultimo libro, Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati).

Una serata di musica, parole e libertà che inizierà alle 19.00 con l'Ensemble Le Scalze e proseguirà con le performance artistiche di GEA, Libera Velo e Giuseppe Fontanella, Marilena Vitale e Micaela Tempesta, introdotte da Sara Lotta e Tania Castellaccio.

Uno spazio aperto alla città in cui le donne possano riprendere parola e potere e da cui lanciare un messaggio forte: contrastare la violenza sulle donne significa agire sulle sue radici culturali, economiche e sociali. Perché l'autonomia non è una condizione individuale, ma una responsabilità collettiva.

Una piazza da attraversare insieme, portando con noi la voglia di liberarci dal patriarcato, costruire relazioni più giuste e fare festa.

✳️ L'evento è interamente gratuito e nasce dalla collaborazione tra realtà che ogni giorno lavorano per promuovere diritti, cultura e partecipazione: con il patrocinio del Comune di Napoli e della Fondazione Una Nessuna Centomila in collaborazione con Bella Piazza e con il contributo di Octopus Records e Villa di Donato.

L'iniziativa aderisce alla campagna nazionale "Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca", promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme ad ANCI.

ℹ️ Per maggiori informazioni: [email protected]

Abitare la complessità è un percorso di formazione dedicato a mediatrici e mediatori interculturali per accompagnare la ...
03/06/2026

Abitare la complessità è un percorso di formazione dedicato a mediatrici e mediatori interculturali per accompagnare la lettura e l’interpretazione delle trasformazioni sociali in atto.

Da giugno a luglio 2026 si sviluppa attraverso cinque incontri in presenza presso Officine Gomitoli, condotti da esperte ed esperti, approfondendo i temi delle migrazioni, delle famiglie in transizione, delle seconde generazioni, della scuola e della violenza di genere, con l’obiettivo di rinnovare pratiche, strumenti e sguardi della mediazione interculturale.

Il percorso, realizzato nell'ambito del progetto , promuove uno spazio di formazione, confronto e scambio di esperienze tra professionisti e professioniste impegnati nei contesti sociali ed educativi più complessi, rafforzando il ruolo della mediazione nei processi di inclusione e accesso ai diritti.

👉 Iscriversi al corso è semplice, basta inviare una mail a [email protected]

Qui il calendario del corso ⬇️

Indirizzo

Piazza Enrico De Nicola, 46
Naples
80139

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