16/06/2026
C'è un patrimonio che le case di moda costruiscono quasi senza accorgersene: l'archivio dei redazionali, cioè tutte le volte in cui il loro lavoro è finito su una rivista, in una sfilata raccontata, in uno scatto. Per Missoni, casa fondata nel 1953, quel patrimonio era cresciuto per decenni fino al 2018 dentro faldoni di carta e dischi DVD, difficili da consultare e destinati a rovinarsi con il tempo.
Il problema, prima che tecnico, era di accesso: un valore enorme che nessuno riusciva davvero a usare.
Abbiamo cominciato come sempre, ascoltando chi quell'archivio lo gestiva, e poi abbiamo costruito una piattaforma capace di importare automaticamente decine di migliaia di immagini l'anno e di catalogarle con i dati giusti per ritrovarle. La rassegna stampa, prima compilata a mano, oggi si aggiorna da sola, e di recente l'archivio ha iniziato ad accogliere anche i contenuti dai social del brand.
Quello che era un magazzino di carta è tornato a essere quello che doveva: una memoria viva, consultabile in tempo reale da chi ne ha bisogno.