30/10/2026
L’attacco informatico a e il furto record di circa 6,3 miliardi di dollari, di cui circa 3 miliardi congelati per impedire ulteriori trasferimenti, riportano l’attenzione su una dimensione della cybersecurity che va oltre il danno economico: il possibile coinvolgimento di attori statali.
Secondo le prime analisi, dietro l’operazione potrebbe esserci un gruppo hacker legato alla Corea del Nord, già associato ad alcuni dei più importanti furti di criptovalute degli ultimi anni.
Intervenuto su La Stampa, il Presidente di Giuseppe Mocerino approfondisce le possibili implicazioni geopolitiche dell’attacco, evidenziando come, qualora venisse confermata l’attribuzione, il furto potrebbe configurarsi non soltanto come un’azione criminale ma anche come uno strumento di finanziamento a favore di uno Stato.
Un caso che mette in evidenza come la protezione degli intermediari digitali assuma oggi anche una rilevanza geopolitica.
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https://www.lastampa.it/economia/2026/10/30/news/binance_attacco_hacker_furto_6_miliardi-15782720/