21/10/2013
la californiana Leef Technology ha presentato il primo USB drive con connettore microUSB, anzi la prima penna con doppio connettore: microUSB da una parte e USB standard dall’altra.
Il nuovo dispositivo si chiama Bridge ed è in grado di condividere file con i sistemi operativi Windows, Mac Os e anche Android. “Condividere” nel senso di leggere e scrivere, ovviamente. Per la connessione questo device usa ovviamente uno dei plug USB – standard o micro che sia – ma attenzione: affinché il device funzioni è necessario che sia collegato ad un computer che funga da host o che – in caso di uno smartphone o di un tablet - la porta in cui lo inserite sia abilitata alla modalità “On The Go”.
Questa tecnologia, spesso abbreviata in OTG, è una specifica dello standard “Universal Serial Bus 2 (USB 2) che permette appunto all’apparecchio che la integra di funzionare come “host”, cioè di fare in modo che sia possibile leggere e scrivere su dispositivi UBS ad esso collegati, o di ricevere e mandare input da altri apparecchi come mouse, tastiere, stampanti, ecc. In alcuni casi è sufficiente connettere un particolare cavetto per trasformare una semplice porta USB in una USB OTG. Come quello Motorola che vedete qui di fianco, ad esempio.
Ma come capire se la porta UBS del nostro smartphone è abilitata all’OTG? Purtroppo bisogna fare una verifica empirica o, ancora meglio, fare riferimento al manuale del dispositivo. Il tablet Nexus 7 e lo smartphone Nexus 4 di Google non ne sono provvisti, ad esempio, ma siete più fortunati, se invece avete in tasca un Samsung Galaxy S2, S3, S4 o Note II, un LG Optimus G, un Nokia N8 o uno dei dispositivi più recenti della famiglia Sony Xperia.
Perché il Leef Bridge può essere utile all’utente? Perché in caso di necessità può sostituire un servizio cloud – magari in caso di mancanza del segnale di telefonia mobile sul cellulare – o perché comunque può fare le veci di app che si avvalgono del Wi-Fi per lo sharing dei file o anche dei banali cavi, dal momento che riesce a trasferire i dati fisicamente su un altro dispositivo - sostanzialmente una memoria esterna - senza grossi problemi. Si tenga presente, comunque, che Android deve essere aggiornato almeno alla versione 4.1 (Jelly Bean) per poter riconoscere il dispositivo.
L’azienda produttrice ha dichiarato che «La memoria utilizzata all’interno del Leef Bridge ha alte velocità di lettura e scrittura tali da assicurare riproduzione audio e video molto fluida direttamente dal drive USB, senza interruzioni o ritardi che solitamente caratterizzano flash drive USB di basso livello qualitativo».
Ma non solo. Metago, la società che ha sviluppato Astro File Manager, ha dichiarato di aver già aggiornato la sua app per la gestione dei file in modo da permettere agli utenti di utilizzare il nuovo drive Leef al meglio delle sue caratteristiche. Ma bisogna dire anche che non è necessario installare questo software per poter usare il nuovo drive a doppio connettore.
Tecnologia
Leef presenta il primo drive USB a doppio connettore
USB standard da una parte, microUSB dall’altra. Può connettersi anche ai dispositivi Android
mercoledì 26 giugno 2013
(ITnews) - Roma
Le tradizionali pennette USB non possono essere collegate agli smartphone, né ai tablet a causa del connettore di tipo differente. Vi sembra giusto? Avete mai sentito il bisogno di un drive USB che potesse essere collegata ad un ingresso microUSB? Beh, da oggi è possibile soddisfare questa esigenza.
Ieri, martedì 25 giugno – la californiana Leef Technology ha presentato il primo USB drive con connettore microUSB, anzi la prima penna con doppio connettore: microUSB da una parte e USB standard dall’altra.
Drive_doppiauscitaUSB.jpg
Il nuovo dispositivo si chiama Bridge ed è in grado di condividere file con i sistemi operativi Windows, Mac Os e anche Android. “Condividere” nel senso di leggere e scrivere, ovviamente. Per la connessione questo device usa ovviamente uno dei plug USB – standard o micro che sia – ma attenzione: affinché il device funzioni è necessario che sia collegato ad un computer che funga da host o che – in caso di uno smartphone o di un tablet - la porta in cui lo inserite sia abilitata alla modalità “On The Go”.
Motorola_USB_OTG_Cable.jpgQuesta tecnologia, spesso abbreviata in OTG, è una specifica dello standard “Universal Serial Bus 2 (USB 2) che permette appunto all’apparecchio che la integra di funzionare come “host”, cioè di fare in modo che sia possibile leggere e scrivere su dispositivi UBS ad esso collegati, o di ricevere e mandare input da altri apparecchi come mouse, tastiere, stampanti, ecc. In alcuni casi è sufficiente connettere un particolare cavetto per trasformare una semplice porta USB in una USB OTG. Come quello Motorola che vedete qui di fianco, ad esempio.
Ma come capire se la porta UBS del nostro smartphone è abilitata all’OTG? Purtroppo bisogna fare una verifica empirica o, ancora meglio, fare riferimento al manuale del dispositivo. Il tablet Nexus 7 e lo smartphone Nexus 4 di Google non ne sono provvisti, ad esempio, ma siete più fortunati, se invece avete in tasca un Samsung Galaxy S2, S3, S4 o Note II, un LG Optimus G, un Nokia N8 o uno dei dispositivi più recenti della famiglia Sony Xperia.
Perché il Leef Bridge può essere utile all’utente? Perché in caso di necessità può sostituire un servizio cloud – magari in caso di mancanza del segnale di telefonia mobile sul cellulare – o perché comunque può fare le veci di app che si avvalgono del Wi-Fi per lo sharing dei file o anche dei banali cavi, dal momento che riesce a trasferire i dati fisicamente su un altro dispositivo - sostanzialmente una memoria esterna - senza grossi problemi. Si tenga presente, comunque, che Android deve essere aggiornato almeno alla versione 4.1 (Jelly Bean) per poter riconoscere il dispositivo.
L’azienda produttrice ha dichiarato che «La memoria utilizzata all’interno del Leef Bridge ha alte velocità di lettura e scrittura tali da assicurare riproduzione audio e video molto fluida direttamente dal drive USB, senza interruzioni o ritardi che solitamente caratterizzano flash drive USB di basso livello qualitativo».
Ma non solo. Metago, la società che ha sviluppato Astro File Manager, ha dichiarato di aver già aggiornato la sua app per la gestione dei file in modo da permettere agli utenti di utilizzare il nuovo drive Leef al meglio delle sue caratteristiche. Ma bisogna dire anche che non è necessario installare questo software per poter usare il nuovo drive a doppio connettore.
Leef_Bridge_HP.PNG
Esternamente il Leef Bridge si presenta come tante altre penne USB: sottile, leggero e pratico. Oltre alla presenza del secondo plug microUSB, va segnalata anche la possibilità di far scivolare verso l’interno ciascun connettore (ma solo uno per volta), in modo da evitare che sporga dal corpo del prodotto quando non utilizzato.
Negli Stati Uniti il drive Leef Bridge si può acquistare direttamente sul sito ufficiale del produttore o su Amazon in diversi tagli; quello da 16 GB costa 17,99 Dollari, mentre quello da 32 GB ne costa 28,99. Il mese prossimo sarà disponibile anche una versione con 64 GB di memoria. Il prodotto, comunque, presto sarà venduto anche in altri mercati come Europa centrale, Russia e Asia.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=WrKtvc-V-Jc