Luca Capponi

Luca Capponi Le idee prima di tutto....

Aiuto piccole e medie imprese a comunicare meglio online e trovare nuovi clienti, costruendo una presenza digitale efficace con strategia, siti web e advertising.

Ieri ho avuto un'interessante chiaccherata telefonica con un cliente che ho acquisito quest'anno.Senza dilungarmi troppo...
02/09/2026

Ieri ho avuto un'interessante chiaccherata telefonica con un cliente che ho acquisito quest'anno.

Senza dilungarmi troppo sulla parte tecnica ho lavorato sul suo sito, realizzato da una agenzia nel 2021, innanzitutto per renderlo conforme alla normativa GDPR ma, soprattutto, per poterlo ottimizzare per motori di ricerca e AI.

Il sito nonostante fosse on line da più di 4 anni, in pratica non esisteva per Google e per le Ai, ho quindi effettuato tutti le analisi e gli interventi che ho ritenuto opportuni per cercare di eliminare le problematiche ed modificare la situazione.

Per le attività svolte mi sono affidato ai dati che mi dicevano che un netto miglioramento era in corso d'opera ed ero già estremamente soddisfatto.

Poi arriva la telefonata ci cui parlavo ad inizio post, il cliente mi ha voluto chiamare per dirmi che finalmente il sito ha generato contatti con diverse chiamate.

Sarò onesto, ogni volta che ricevo questi feedback gongolo come se avessi iniziato la mia attività professionale il giorno prima (invece sono 17 anni), perchè la soddisfazione delle persone che si affidano alle mie competenze la trovo primaria e mi rende orgoglioso.

Se poi aggiungiamo il fatto che il cliente mi abbia chiesto di realizzare altri 2 siti per le sue attività, praticamente camminavo a 10 centimetri da terra per la soddisfazione.

Cari colleghi Partite Iva oggi è una di quelle giornate che può minare seriamente il nostro sistema nervoso e vi sono vi...
31/08/2026

Cari colleghi Partite Iva oggi è una di quelle giornate che può minare seriamente il nostro sistema nervoso e vi sono vicino.

Il lunedì del grande rientro dalle ferie dei clienti è qualcosa che potrebbe mettere alla prova anche un monaco tibetano.

A partire dalla telefonata del simpaticone: "Ti sei riposato eh tu che puoi, ora si deve fare sul serio", arrivando alla confessione:" Giuro, sto meglio quando lavoro, mi stanco meno".

Anche per le partite iva le ferie esistono, più o meno.

Perchè poi c'è sempre quella telefonata "velocissima", quel lavoro semplice semplice da fare, quel cliente che ti dice: "starai mica a bagno tutto il giorno? lo avrai un attimo no".

Alla fine ti ritrovi con il costume addosso, la testa davanti al monitor e la mente che ti fa pensare ad un bel lavoro in ambito pubblico...

La buona notizia?

Siamo arrivati si qui, le vacanze dei clienti sono terminate, abbiamo superato il periodo ed ora di emettere le fatture per la telefonata velocissima, il lavoro semplice semplice o la mail da leggere in 2 minuti.

Buon settembre a tutti voi!

Sei mai stato dentro ad un labirinto?Io si e come tante (ma tante persone) sono entrato convinto di poter uscirne veloce...
28/08/2026

Sei mai stato dentro ad un labirinto?

Io si e come tante (ma tante persone) sono entrato convinto di poter uscirne velocemente. (lo so che è capitato anche a te

La realtà però è che dopo decine di minuti mi trovavo di nuovo di fronte allo stesso cespublio con la forma di un fungo.

Con alcune aziende succede la stessa cosa.
❌ Entri sul sito e non capisci cosa fanno.
❌ Leggi un post e non capisci a chi si rivolgono.
❌ Guardi la home page e... ancora niente.

La comunicazione non dovrebbe complicare il percorso.

Dovrebbe accorciarlo.

Non serve a sembrare più grandi, più moderni, più creativi.

Serve (o dovrebbe servire) a fare una cosa molto più semplice.

Farsi capire.

Perché se un potenziale cliente deve risolvere un enigma per capire chi sei, probabilmente non è il cliente ad aver sbagliato strada.

Hai presente le impronte sulla spiaggia dopo Ferragosto?A un certo punto è impossibile capire chi o cosa è passato di li...
27/08/2026

Hai presente le impronte sulla spiaggia dopo Ferragosto?

A un certo punto è impossibile capire chi o cosa è passato di li.

Molte aziende comunicano esattamente così.

Pubblicano contenuti in maniera confusa e spesso umorale.

Un giorno serie.
Il giorno dopo irriverenti.
Poi professionali.
Poi "giovani e dinamiche".
Poi cambiano colori.
Poi cambiano tono.
Poi cambiano promessa.

Alla fine comunicano solamente una grande confusione.

Dove c'è confusione è estremamente difficile che si crei fiducia.

Le persone fidano di ciò che imparano a riconoscere soprattutto se c'è una certa coerenza.

Una reputazione non si costruisce lasciando tante impronte in diverse direzioni ma
si costruisce seguendo un percorso preciso.

Ogni giorno vediamo migliaia di contenuti, sul web, sui social per strad.ManifestiInsegneSitiPost/reel sui socialLoghi.S...
26/08/2026

Ogni giorno vediamo migliaia di contenuti, sul web, sui social per strad.

Manifesti
Insegne
Siti
Post/reel sui social
Loghi.

Se ci pensi un attimo concorderai con me che la maggior parte non ci rimane impressa nella memoria.

Ribadisco, la maggior parte... perchè alcuni invece rimangono.

Non sempre sono i più belli o quelli dove hanno investito di più.

Rimangono perché ci hanno lasciato qualcosa.

✅Un'idea.
✅Un'emozione.
✅Una sensazione.
✅Una promessa mantenuta.

Con le aziende succede esattamente la stessa cosa.

La reputazione non nasce il giorno in cui pubblichi un post ma è un lavoro di settimane o mesi, un lavoro continuo che farà si che qualcuno si ricordi di te.

Forse non ricorderà il nome del servizio o neache il prezzo.

Si ricorderà sicuramente come lo hai fatto sentire, sopratutto se sei riuscto a risolvere il suo problema/bisogno.

Se la tua azienda viene ricordata, la comunicazione smette di essere un insieme di contenuti e diventa efficace.

La prima impressione quando si conosce una nuova persona molto spesso viene poi completamente ribaltata quando la conosc...
25/08/2026

La prima impressione quando si conosce una nuova persona molto spesso viene poi completamente ribaltata quando la conosci meglio.

Succedea tutti, fondamentalmente la prima impressione è solo un punto di partenza.

Ma quel primo sguardo, nel bene e nel male, esiste sempre.

Anche per le aziende.

Tu conosci perfettamente la tua attività, la sua storia, il lavoro c'è dietro ai tuoi prodotti o ai tuoi servizi, i sacrifici fatti...

Chi ti incontra per la prima volta, invece, vede solo una piccola parte di tutto questo.

Un sito.
Un post.
Una recensione.
Un'insegna.
Una fotografia.

Da quei piccoli dettagli inizia a costruire un'idea.

Ed è proprio qui che la comunicazione fa la differenza.

Alla fine è molto semplice, bisogna a fare in modo che ciò che le persone percepiscono sia il più possibile vicino a ciò che sei davvero.

Non serve spararle grosse per trasformare la tua azienda in qualcosa che non è.

Perché tra identità e percezione c'è sempre uno spazio.

Ed è proprio lì che lavora la comunicazione.

Sei sicuro che le persone vedano la tua azienda nello stesso modo in cui la vedi tu?

Quando entri per la prima volta in un posto, magari un ristorante, un negozio, uno studio professionale, di solito ancor...
24/08/2026

Quando entri per la prima volta in un posto, magari un ristorante, un negozio, uno studio professionale, di solito ancora prima di parlare con qualcuno, hai già iniziato a farti un'idea.

È qualcosa di inevitabile.

Succede anche con le aziende.

C'è chi ti scopre da una ricerca su Google, chi vede un tuo post su un social, chi sente parlare di te da un cliente.

Ogni "porta d'ingresso" racconta qualcosa.

Per questo scegliere dove comunicare non significa soltanto decidere un canale, significa scegliere da dove le persone inizieranno a conoscerti.

Perché una delle domande principali in una strategia di comunicazione è :

Come mi vedono?

Ogni volta che sento dire: "Dobbiamo aprire un profilo su..."Mi pongo sempre la stessa domanda:Perchè vengono tutti da m...
21/08/2026

Ogni volta che sento dire: "Dobbiamo aprire un profilo su..."

Mi pongo sempre la stessa domanda:

Perchè vengono tutti da me? 😅

No, non sempre mi faccio questa domanda, invece quella che mi pongo sempre e pongo anche al mio interlocutore è:

Per fare cosa?

Avere un profilo Tik Tok se il tuo pubblico potenziale non lo usa non è un obbligo.

Bisognerebbe sempre a monte sapere chi si vuole raggiungere, senza saperlo è un po' come usare un navigatore senza sapere il punto di arriva.

Lo strumento in se funziona, ti segnala le vie intorno alla tua posizione, fa anche una bella figura.

Ma alla fine non risolve il problema e non ti porta da nessuna parte.

Per scegliere il giusto canale per la tua azienda la domanda da porsi dovrebbe essere:

"Dove si trovano le persone con cui vogliamo parlare?"

Le risposte possono evitare sforzi inutili e tempo persone.

Hai mai provato a raccontare l'ultima puntata della tua serie preferita a qualcuno che non l'ha mai vista?Probabilmente ...
20/08/2026

Hai mai provato a raccontare l'ultima puntata della tua serie preferita a qualcuno che non l'ha mai vista?

Probabilmente sì.

Essendo cintura nera in questo ambito sono quasi certo che dopo cinque minuti, ti sei accorto che il tuo interlocutore aveva lo sguardo fisso nel vuoto.

Tranquillo il più delle volte il problema non era quello che stavi dicendo.

Era a chi e dove lo stavi dicendo.

Ho posto un esempio semplice e abbastanza leggero ma la situazione raccontata è molto comune anche nella comunicazione aziendale.

Lavoriamo tanto per creare un buon messaggio e lo pubblichiamo ovunque.

⏺ Facebook
⏺ Instagram
⏺ LinkedIn (chi?)
⏺ Newsletter
⏺ Sito
⏺Volantini/manifesti

Il pensiero comune è sempre lo stesso ed è grossomodo questo:
"Così, male che vada, qualcuno lo vedrà."

Paragonandolo ad un epoca meno recente è un po' come prendere un megafono e iniziare a urlare sperando che, da qualche parte, ci sia la persona giusta.

A volte funziona... nella maggior parte dei casi si stanca solo chi sta urlando.

Ogni messaggio ha un posto in cui riesce a esprimere il suo potenziale.

Trovarlo non significa usare più strumenti.

Significa usarli con una direzione.

Immagina di scrivere una lettera.Ti sei impegnato, hai scelto con cura ogni parola, l'hai riletta, l'hai chiusa nella bu...
14/08/2026

Immagina di scrivere una lettera.

Ti sei impegnato, hai scelto con cura ogni parola, l'hai riletta, l'hai chiusa nella busta.

Adesso manca solo una cosa: spedirla.

La domanda ora è: dove spedirla?

Può sembrare un dettaglio ma questa domanda in realtà cambia tutto.

La stessa lettera, spedita all'indirizzo sbagliato, non arriverà mai alla persona per cui era stata scritta.

La comunicazione funziona allo stesso modo.

Non basta sapere chi sei, non basta sapere a chi parli, non basta nemmeno sapere cosa dire.

Bisogna scegliere anche dove raccontarlo.

Perché ogni canale ha tempi, linguaggi e aspettative diverse.

Ed è proprio da qui che partirà la prossima serie di Direzione.

Ricorda:
La direzione non cambia.
Cambia la strada per arrivarci.

Indirizzo

San Remo

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