03/09/2026
Prossimità Digitale - tendenze che influenzano il qui e ora ✨
Oggi in azienda consultando alcune notizie di settore online ci siamo imbattuti nella questione dell’AI Slop e il massimalismo tattile, e abbiamo deciso di approfondire il tema su questo nostro canale.
Negli ultimi mesi stiamo notando qualcosa che interessa anche Nemes da vicino. L'AI Slop (letteralmente sbobba digitale) è il termine con cui si definiscono quei contenuti visivi generati dall'intelligenza artificiale, magari tecnicamente perfetti ma vuoti, tutti uguali, senza un'intenzione dietro.
Il New Yorker ne ha parlato di recente, raccontando come artisti e designer stiano reagendo abbracciando deliberatamente l'imperfezione. Linee tremolanti, texture di carta, asimmetrie che un algoritmo non produrrebbe mai.
Non è solo un dibattito da addetti ai lavori. In Irlanda del Nord alcuni locali e negozi si sono dichiarati pubblicamente "zone AI-free", rifiutando materiali promozionali generati con l'IA. E le grandi piattaforme di design come Adobe e Canva hanno certificato la stessa tendenza nei loro report 2026: la ricerca del "tocco umano" sta esplodendo, con un aumento drastico delle ricerche legate a estetiche lo-fi, texture tattili, imperfezione intenzionale.
Questo racconta esattamente una delle direzioni in cui si muove il nostro settore. Il mercato non chiede più un semplice monitor che riproduce contenuti in loop. Richiede esperienze che si possano quasi toccare, spazi che rispondano al movimento, superfici che dialogano con l'architettura.
È il motivo per cui lavoriamo ogni giorno con tecnologie che uniscono il digitale al fisico: display olografici, sistemi interattivi, soluzioni pensate su misura per lo spazio che le ospita, anche integrando l’IA ma con la dovuta professionalità.
La progettazione di un'esperienza unica, tarata sulle esigenze reali di un ambiente, resta un lavoro fatto di competenze umane. Più diventa "semplice" generare immagini perfette, più cresce il valore di ciò che è pensato, costruito e installato da persone.
Nemes, ICT & Multimedia Solutions.
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Fonti: The New Yorker, BBC News, Creative Boom, Adobe, Canva