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Sviluppo Software

12/02/2018

!!!!Debutto ad aprile per le nuove schede GeForce di NVIDIA!!!!

Nuove indiscrezioni segnalano il debutto, attorno alla metà del mese di Aprile, di nuove schede video top di gamma di NVIDIA destinate al pubblico dei videogiocatori. Parliamo di soluzioni appartenenti alla famiglia Ampereche dovrebbero prendere il posto delle proposte Pascal delle serie GeForce GTX 1080 e GeForce GTX 1070.
Questo nome in codice è già apparso in precedenti report online, per quanto NVIDIA non ne faccia menzione nelle proprie roadmap ufficiali. Ci si domanda quindi quali possano essere le caratteristiche tecniche di queste nuove GPU, indicate con il nome in codice di GA104. E' possibile che si tratti di un refresh delle proposte Pascal, con alcuni affinamenti interni resi accessibili dall'utilizzo di una tecnologia produttiva più sofisticata. Più difficile che possa trattarsi di una GPU derivata da quella Volta, in quanto quest'ultima è un'architettura sviluppata con caratteristiche tecniche specifiche per il GPU computing e per le elaborazioni non grafiche: in Volta sono integrate varie soluzioni tecniche che non portano benefici diretti nell'ambito gaming, e che quindi per prodotti di questo tipo risultano essere inutili.

I nomi delle nuove schede basate su GPU GA104 potrebbero essere GeForce GTX 2080 e GeForce GTX 2070, dando in questo modo continuità al branding delle schede video NVIDIA destinate ai videogiocatori. Non è possibile al momento ipotizzare quali siano gli incrementi prestazionali ottenibili con queste schede rispetto alle soluzioni della famiglia GTX 1000 al momento in vendita sul mercato. Si ipotizza che NVIDIA possa lanciare questo tipo di schede video, che c'è scarsità di GPU GP102: si tratta del modello utilizzato da NVIDIA per le schede GeForce GTX 1080Ti. La domanda di queste soluzioni per il criptomining incide sicuramente ma non è da escludere che NVIDIA stia cercando di terminare le scorte di questi chip così da prepararsi al lancio di nuove proposte.

20/12/2017

Intel svela il primo FPGA con memoria HBM integrata


Intel ha annunciato la disponibilità di Intel Stratix 10 MX FPGA , il primo FPGA (field programmable gate array) del settore con memoria DRAM (HBM2) ad ampiezza di banda integrata. Integrando FPGA e HBM2, gli FPGA Intel Stratix 10 MX offrono una larghezza di banda di memoria fino a 10 volte superiore rispetto alle soluzioni di memoria DDR standalone. Queste capacità di larghezza di banda rendono gli FPGA Intel Stratix 10 MX gli acceleratori multifunzione essenziali per elaborazione, data center, virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) e applicazioni broadcast che richiedono acceleratori hardware per accelerare i movimenti di massa dei dati e lo streaming di framework di pipeline di dati.

Negli ambienti HPC (High Performance Computing), la capacità di comprimere e decomprimere i dati prima o dopo i movimenti di dati di massa è fondamentale. FPGA basati su HBM2 possono comprimere e accelerare movimenti di dati più grandi rispetto agli FPGA stand-alone. Con gli ambienti High Performance Data Analytics (HPDA), lo streaming di strutture di pipeline di dati come Apache Kafka e Apache Spark Streaming richiede un’accelerazione hardware in tempo reale. Gli FPGA Intel Stratix 10 MX possono simultaneamente leggere / scrivere dati e crittografare / decodificare i dati in tempo reale senza gravare sulle risorse della CPU dell’host.

07/11/2017

L'accordo di licenza per l'utilizzo delle GPU NVidia da parte di Intel è terminato quest'oggi 17 maggio. Non è dato sapere, almeno allo stato attuale, se l'intesa sia stata rinnovata.
Voci di corridoio, che si fanno sempre più insistenti, fanno riferimento invece a una stretta di mano - che sarebbe già avvenuta - tra Intel e AMD.
La società di Santa Clara avrebbe chiesto e ottenuto di utilizzare la tecnologia e i brevetti alla base del funzionamento delle GPU AMD Radeon.

Se fosse confermato, si tratterebbe di un accordo storico che però non necessariamente implica l'abbandono delle GPU NVidia per passare a quelle Radeon. Questo tipo di accordi sono infatti molto comuni nell'industria e l'intesa tra Intel e AMD potrebbe avere a che fare con la protezione della rispettiva proprietà intellettuale.

AMD e Intel hanno siglato un accordo sulle GPU Radeon?

Al momento non ci sono né conferme né smentite dalle parti in causa.
Purtuttavia, possiamo ipotizzare che Intel abbia deciso di acquistare i diritti di utilizzo di alcuni brevetti che riguardano le GPU piuttosto che passare all'integrazione della tecnologia Radeon nei suoi processori.
Appare infatti alquanto improbabile che AMD abbia deciso di fornire a Intel il "kit di sviluppo" per l'integrazione delle GPU Radeon: sul versante delle APU, AMD può "far male" alla rivale Intel combinando i processori Ryzen con le GPU Polaris e Vega.
È vero che un accordo di licenza porterebbe denaro fresco nelle casse di AMD ma ciò avverrebbe per singolo processore venduto da Intel. Gli introiti, quindi, potrebbero arrivare solo a posteriori.

Windows 10 Fall Creators Update, forzare l’updateIl rollout di Windows 10 Fall Creators Update seguirà una logica a scag...
18/10/2017

Windows 10 Fall Creators Update, forzare l’update
Il rollout di Windows 10 Fall Creators Update seguirà una logica a scaglioni; attraverso dei tool di Microsoft è possibile provvedere a forzare l'update.

Nella giornata di ieri, Microsoft ha rilasciato ufficialmente Windows 10 Fall Creators Update, il nuovo importante grande step del suo sistema operativo di punta. Come tradizione, la casa di Redomond ha avviato un rollout progressivo. I primi a ricevere l’aggiornamento, infatti, saranno tutti i possessori dei PC più recenti e poi, mano a mano che i bug riscontrati saranno risolti, Microsoft aprirà l’aggiornamento anche a tutti gli altri possessori di un PC Windows 10.

L’obiettivo è quello di offrire la migliore esperienza di aggiornamento possibile per tutti i computer, indipendentemente dal loro hardware. Nella pratica, questo significa che il rollout globale non sarà immediato per tutti ma che richiederà diverse settimane. La distribuzione di Windows 10 Fall Creators Update, infatti, si dovrebbe sicuramente concludere entro la fine dell’anno. Per gli utenti esperti, comunque, Microsoft mette a disposizione una via alternativa per poter “forzare” manualmente l’aggiornamento e poter ottenere immediatamente il nuovo step di Windows 10. Trattasi, comunque, di una strada non particolarmente complessa ma che richiede l’utilizzo di alcuni tool messi a disposizione dalla casa di Redmond.

Windows 10 Fall Creators Update, come forzare l’aggiornamento
Gli utenti esperti possono, dunque, effettuare un’installazione manuale dell’aggiornamento di Windows 10. Per farlo, dovranno utilizzare lo strumento “Update Assistant” (Assistente aggiornamento Windows 10). Per ottenerlo, dovranno semplicemente recarsi all’interno della pagina dedicata del sito di Microsoft e cliccare su “Update Now“. Sarà, poi, scaricato un mini programma che andrà eseguito e che permetterà di effettuare l’aggiornamento del proprio PC. L’intera procedura dura alcune ore tra download ed installazione vera e propria.

13/10/2017

WD: dischi rigidi fino a 40TB con la nuova tecnologia MAMR a partire dal 2019

La innovativa tecnologia MAMR, allo studio da anni, poterà Western Digital a presentare hard disk meccanici fino a 40TB di capacità, in risposta all'enorme domanda di storage indotta dalla diffusione dei Big Data e non solo.

Non occorre essere appassionati di tecnologia per capire che l'archiviazione dei dati può diventare molto spesso un problema. Lo spazio su disco non basta mai, così come quello nei nostri smartphone, sulle card delle nostre macchine fotografiche, nei nostri hard disk esterni e praticamente in ogni ambito in cui vi sia la necessità di stipare dati da qualche parte. Lo spazio finisce in fretta.
Il fenomeno dei Big Data non fa che amplificare queste esigenze a livelli estremamente più elevati, con la conseguenza che all'interno dei datacenter anche centinaia di hard disk da molti TB l'uno fanno fatica a tenere il passo con le necessità. Ecco perché le pochissime aziende che producono hard disk, fra cui Western Digital, sono da anni attive nella ricerca di uno o più modi per continuare a crescere in termini di capienza, cercando di stipare sempre più dati per unità di superficie, normalmente indicata come terabit per pollice quadro, almeno per gli addetti ai lavori.
Per andare oltre la Perpendicular Magnetic Recording (PMR) si stanno già utilizzando altre tecniche di stoccaggio dati, come ad esempio quella che prevede l'utilizzo di Elio all'interno dei dischi, la, Shingled Magnetic Recording (SMR) con struttura simile a quella delle tegole e con zone di registrazione sovrapposte o la Heat-Assisted Magnetic Recording (HAMR). Quest'ultima è stata fra le più accreditate per raccogliere il testimone che porta a traguardi sempre più estremi in termini di densità di archiviazione dati, ma presenta sfide tecnologiche davvero ardue. Insomma, oltre un certo limite si può anche andare ma sforando sul fronte dei costi produttivi, vanificando la possibilità di commercializzazione a prezzi di mercato sostenibili e coerenti.
Ebbene, da ieri potrebbe cambiare di nuovo tutto. Techpowerup, così come altre fonti, riportano una notizia molto interessante che riguarda Western Digital e una nuova tecnologia di registrazione dati su piati rotanti chiamata MAMR, acronimo di Microwave-Assisted Magnetic Recording.

WD dichiara una capacità di archiviazione fino a 4 Terabit per pollice quadro, quando nel migliore dei casi la HAMR si ferma, si fa per dire, a 1,66 Terabit per pollice quadro.
Pur mancando ancora importanti dettagli, qualcosa si sa. La MAMR è prima di tutto una tecnologia "energy-assisted", come nel caso della HAMR, ma di realizzazione molto più semplice o, meglio, meno complessa. Al centro di questa tecnologia troviamo un oscillatore spin torque, in grado di generare un campo a microonde capace di registrare dati con una densità davvero molto elevata a costi sostenibili e senza le complicazione di HAMR. WD dichiara una capacità di archiviazione fino a 4 Terabit per pollice quadro, quando nel migliore dei casi la HAMR si ferma, si fa per dire, a 1,66 Terabit per pollice quadro. Il tutto a costi inferiori, fattore importantissimo e che costituisce il vero plus di questa nuova tecnologia rispetto alle altre attualmente sotto esame. Nuova tecnologia per il pubblico, non certo per WD: alle spalle ci sono studi di anni, ma il fatto di averne fatto un pubblico annuncio con promesse dei primi dischi MAMR per il 2019 testimonia il successo delle ricerche. Il riconoscimento principale, oltre che a WD, va sicuramente all'inventore di MAMR, ovvero il professor Jimmy Zhu della Carnegie Mellon University.
Nuove tecnologie, vecchie abitudini: MAMR verrà adeguata nel tempo per offrire incrementi graduali nelle capienze finali dei dischi. I 4 Terabit per pollice quadro saranno disponibili nel 2025 con unità da 40TB l'una (ovviamente in unità da 3,5 pollici multi-piatto), mentre dal 2019, anno teorizzato per il debutto di dischi MAMR, si assisterà ad un aumento del 15% delle capacità di anno in anno.
Le capacità dei dischi, specie per quelli utilizzati nei datacenter, sono un fattore di primaria importanza per una lunga serie di motivi, oltre a quello della capienza pura. Sostituire dischi da 10TB l'uno con altre da 20TB non comporta solo il raddoppio della capienza disponibile, ma rende possibile utilizzare gli spazi nelle server farm che già si possiedono. Oggi, per raddoppiare la capienza e ipotizzando di utilizzare i dischi più capienti in commercio, occorre acquistare il doppio dello spazio, armadi rack e nuovi server per l'archiviazione, facendo aumentare di moltissimo i costi e il consumo energetico.
In ogni caso ne beneficeremo comunque tutti, poiché con buona probabilità MAMR arriverà anche sui dischi desktop, notebook e per l'utenza consumer in genere, anche se verosimilmente non dal 2019. Hard disk da 10TB nel PC portatile, magari affiancato da SSD M.2 sempre più compatti e veloci? Molto verosimile, senza nemmeno attendere molto.

Indirizzo

Via Nazionale 305
Sestri Levante
16039

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00

Telefono

018544494

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